Una microSD per puri audiofili da Sony a prezzi esorbitanti, ma serve davvero?

Sony presenta una nuova microSDXC pensata per l'amante della musica, capace di ridurre i rumori statici di fondo e migliorare la resa sonora. Il prezzo è elevatissimo, la reale utilità altrettanto dubbia
di Nino Grasso pubblicata il 20 Febbraio 2015, alle 15:31 nel canale MultimediaSony
Sony ritorna a solleticare l'appetito dell'audiofilo con un nuovo prodotto pensato per migliorare la resa sonora a livelli del tutto impercettibili ai più. Lo aveva fatto riesumando il brand Walkman allo scorso CES di Las Vegas con un riproduttore audio da oltre mille dollari, e continua a farlo con una nuova scheda di memoria microSD "for Premium Sound".
Il suo costo è decisamente improponibile: 18.500 ¥ in Giappone, equivalenti a circa 140€ per un taglio da 64GB. Sony SR-64HXA Class 10 microSDXC può aiutare, secondo i giapponesi, ad ottenere una resa sonora ineccepibile grazie alla schermatura integrata. La scheda riproduce meno rumori elettrici durante l'ascolto rispetto alle restanti proposte del settore, almeno stando alle "misurazioni interne" operate dalla società.
È chiaro che stiamo parlando di un prodotto pensato per una nicchia di utenti molto limitata, ed anche fra questi è probabilmente difficile trovare qualcuno realmente interessato alle dubbie prodezze della nuova microSD di Sony, se non per scopi puramente di prova. Un prodotto probabilmente pensato per chi compra un player da 1.200$ per poi ascoltare musica compressa con lo stesso.
Le vendite di Sony SR-64HXA saranno aperte in Giappone il prossimo 5 marzo ad un prezzo notevolmente superiore rispetto alle restanti soluzioni del mercato. Si parla di circa 140€, laddove le schede di taglio e velocità simili di Sony sono proposte di listino ad un prezzo inferiore alla metà. Il produttore non ha confermato se la scheda di memoria raggiungerà anche i mercati occidentali, anche se non credo che in caso contrario ne sentiremo troppo la mancanza.
45 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOra i dati digitali soffrono anche di rumore di fondo
Mi sembra di essere tornato all'era d'oro dell'Hi-Fi quando i produttori japponesi proponevano impianti con mirabilanti tecniche dai nomi roboanti e affascinanti e che alla fine suonavano come scatole di sardine ma perlomeno tentavano di fare qualcosa, ora Sony con questa scheda si è limitata a scrivere qualcosa in più sull'involucro di una micro-sd e a farla pagare carissima.....
Potrei accettarlo su un disco ottico, che magari se ben realizzato viene letto meglio e deve intervenire meno il correttore errori...
Follia pura.
Potrei accettarlo su un disco ottico, che magari se ben realizzato viene letto meglio e deve intervenire meno il correttore errori...
Follia pura.
Appunto, il rumore di fondo poi lo creano i circuiti elettronici a valle della scheda sd, convertitori, amplificatori ecc. ecc. di certo il rumore non si crea in fase di lettura di dati digitali da un supporto di memoria allo stato solido....
Ma magari andando a leggere le prove mi convinco e la compro per il mio registratore digitale zoom
Potrei accettarlo su un disco ottico, che magari se ben realizzato viene letto meglio e deve intervenire meno il correttore errori...
Follia pura.
l'articolo dice che la schermatura non serve a proteggere la micro SD, ma a proteggere i componenti vicini (DAC?) dal rumore prodotto dalla scheda
come se il problema non fosse tutto il resto del dispositivo
Potrei accettarlo su un disco ottico, che magari se ben realizzato viene letto meglio e deve intervenire meno il correttore errori...
Follia pura.
E perchè su un disco ottico si?
Far intervenire più o meno il correttore di errori non cambia il dato letto.
Sempre lo stesso dato leggi alla fine... e sempre dati digitali sono.
(Al max può avere qualche effetto sulla durata, se gli errori aumentano col tempo a un certo punto il correttore non correggerà più... ma nella sostanza del "dato digitale" letto... non vedo cosa cambi)
Far intervenire più o meno il correttore di errori non cambia il dato letto.
Sempre lo stesso dato leggi alla fine... e sempre dati digitali sono.
(Al max può avere qualche effetto sulla durata, se gli errori aumentano col tempo a un certo punto il correttore non correggerà più... ma nella sostanza del "dato digitale" letto... non vedo cosa cambi)
Con i cd audio in effetti qualcosa cambia perchè rispetto ai cd dati, il sistema di controllo errori è meno sofisticato e il lettore riesce a leggere i dati correttamente se il disco è in buono stato, altrimenti i circuiti di correzione non riescono a lavorare e il dato letto non è quello corretto.
Quando lo ascolto sull'impianto HT collegato in ottico invece non ho disturbi evidenti.
Non credo proprio che un'audiofilo comprerebbe un player da 1200$ per ascoltare musica compressa, dato che lo stesso è in grado di leggere anche formati Lossless come FLAC, ALAC o anche semplici WAV.
...epic fail
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