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Old 11-06-2010, 11:36   #1
veltosaar
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[Thread Ufficiale] Aspettando Intel Sandy Bridge (LGA 2011, LGA 1356?)

Aspettando

Intel Sandy Bridge

Th. Ufficiale



Premessa

Questo Thread ha lo scopo primario di raccogliere notizie e indiscrezioni sulle nuove architetture e tecnologie Intel con tecnologia produttiva a 32nm.

Regolamento


* non sono ammessi notizie o commenti sull'andamento finanziario ( compreso i titoli quotati in borsa ) o di mercato da parte di AMD e/o Intel.
* non sono ammessi commenti catastrofici o comunque in grado di generare FLAME
* non sono graditi commenti stile Fanboy sia da parte AMD sia da parte Intel
* Cerchiamo di limitare al minimo gli argomenti OT, se proprio non ce la fate comunicate attraverso i messaggi privati
* Per evitare di appesantire eccessivamente il Thread le immagini postate non dovranno superare la risoluzione 800X600 pixel

ATTENZIONE:

Per evitare che i post OT e AMD vs Intel inquinino il Thread ricordo che il moderatore di sezione "gianni1879" vigila continuamente sull'andamento del thread.
ogni grave violazione del regolamento del Thread e del forum saranno "segnalati" con possibili e probabili sanzioni più o meno gravi.



Cenni


Sandy Bridge
(precedentemente conosciuta come Gesher) è il nome in codice dell'architettura x86 di decima generazione sviluppata da Intel per i propri microprocessori e, sebbene inizialmente prevista al debutto verso la fine del 2010, dovrebbe invece arrivare nei primi mesi del 2011, andando a succedere all'architettura di nona generazione Nehalem, anzi della sua evoluzione a 32 nm Westmere che servirà ad Intel per sperimentare e affinare il nuovo processo produttivo.

La data di debutto è slittata per consentire all'architettura di precedente generazione di avere una vita utile sufficiente a giustificare gli investimenti fatti dall'azienda.

Il nome "Gesher" venne abbandonato il 17 aprile 2007 perché si trattava del nome di un partito politico israeliano; questa nuova architettura infatti, al pari di quanto avvenuto per l'architettura di ottava generazione arrivata sul mercato a metà 2006 e conosciuta come Intel Core Microarchitecture, è in sviluppo presso il centro Intel situato ad Haifa in Israele, a differenza di quanto avvenuto per le architetture di nona e undicesima generazione, rispettivamente Nehalem e Haswell, sviluppate presso il centro Intel situato a Hillsboro in Oregon, negli Stati Uniti.

Caratteristiche tecniche


Sandy Bridge prevederà processori realizzati mediante processo produttivo a 32 nm e disponibili in varie versioni fino a 8 core e funzionanti a frequenze che dovrebbero raggiungere la storica barriera dei 4 GHz. È previsto che la dotazione di cache per ogni core sia di 80 KB per la L1 (con un tempo di lettura di 3 cicli di clock), 256 KB per la L2 (8 cicli).

Inizialmente si era parlato anche di una cache L2 di 512 KB e una L3 di 2-3 MB per ogni core (da 33 cicli), per un totale quindi di ben 24 MB di cache L3 per un processore a 8 core. Successivamente si è saputo però che l'approccio della cache rimarrà molto simile a quello dell'architettura Nehalem, e quindi le L1 e L2 saranno ad accesso esclusivo per ciascun core, mentre quella L3 sarà una sola condivisa e allocata dinamicamente tra tutti i core, in maniera quindi differente da come avveniva per la L2 nell'architettura "Core" dei Core 2 Duo dove essa era unica per ogni coppia di core, ma analogamente a quanto avviene nell'architettura che sta precedendo Sandy Bridge, la già citata Nehalem. In effetti così come Nehalem si ispirava alla precedente "Core" migliorandone diversi aspetti, così anche Sandy Bridge riprenderà diverse scelte architetturali introdotte con Nehalem affinate grazie ai progressi tecnologici, ma potrebbe però portare con sé un nuovo tipo di socket[1].

Per la variante "normale" a 4 core la cache L3 sarà di 8 MB condivisi tra tutti i core, ma la sua velocità dovrebbe aumentare fino a raggiungere un tempo di lettura di soli 25 cicli di clock contro i 33 originariamente annunciati.

Sarà ovviamente ancora presente il controller della memoria RAM DDR3 in grado di fornire una banda passante da 64 GB/s, mentre quella del BUS Common System Interface (rinominato in Intel QuickPath Interconnect al momento del lancio dell'architettura Nehalem) sarà di 17 GB/s. Al momento sembra che i processori basati su Sandy Bridge saranno in possesso di una potenza elaborativa di ben 28 GFlops per ogni core ottenendo quindi fino a 112-224 GFlops per ogni processore completo (a seconda che sia a 4 o 8 core), grazie anche alla presenza della tecnologia Simultaneous Multi-Threading, già introdotta in Nehalem.

Ancora una volta (come del resto già avvenuto per le precedenti architetture "Core" e Nehalem), l'obiettivo principale sarà il contenimento dei consumi o meglio l'efficienza generale dell'intera architettura: le prestazioni dovrebbero venire incrementate senza per questo ricorrere a core di dimensioni maggiori rispetto a quelli dei processori precedenti, e inoltre una modalità denominata "Dynamic Turbo" dovrebbe consentire alla CPU di eccedere il valore massimo previsto di fabbrica nel momento in cui il resto del sistema si trovi in uno stato particolarmente "fresco"; in tale modalità il clock potrà venire aumentato con picchi pari al 37% per circa un minuto e mediamente con valori del 20% per tempi anche più lunghi. Tale funzionalità ricorda per molti versi la tecnologia Intel Turbo Mode introdotta nei processori basati Nehalem, ma al momento non si conoscono ancora le reali differenze tra le 2 implementazioni, sebbene sia probabile una stretta parentela, probabilmente un processo di evoluzione, tra le 2 tecnologie.

Al momento è previsto che tra i vari modelli il clock di base possa variare da 1,8 GHz fino a 3,1 GHz e grazie alla tecnologia Dynamic Turbo questo possa essere portato a valori che partiranno da 3,5 GHz a ben 4,8 GHz (sebbene per tempi brevi).

È da sottolineare come alcune caratteristiche tecniche previste per Sandy Bridge siano simili a quelle pensate per il progetto Keifer, un processore annunciato nel corso del 2006 da Intel e che sarebbe dovuto diventare una CPU da ben 32 core nel 2010. Probabilmente il progetto in questione è stato sospeso ma alcune idee progettuali sono poi confluite nella nuova architettura, tra queste si possono ricordare un nuovo tipo di "Ring BUS" da 256 bit che dovrebbe interconnettere tra loro i core.



Grafica integrata
Per quanto riguarda la presenza del comparto grafico integrato, che è stato introdotto per la prima volta in una CPU Intel grazie ai core Clarkdale e Arrandale (rispettivamente per il settore desktop e mobile) basati però sulla precedente architettura Nehalem (anzi sulla sua evoluzione a 32 nm, Westmere) e usciti nei primi mesi del 2010, anche alcuni processori basati su Sandy Bridge vedranno tale integrazione. Ad essere precisi inizialmente i primi processori dotati di comparto grafico integrato sarebbero dovuti appartenere alla prima generazione dell'architettura Nehalem, e realizzati mediante processo produttivo a 45 nm; si trattava dei core Auburndale e Havendale, ma a febbraio 2009 Intel ha annunciato di aver deciso di "saltare" tali step evolutivi in favore delle prime versioni a 32 nm; ufficialmente tale decisione è stata presa per pure considerazioni di utilità e non per problemi tecnici relativi alla produzione.

Una caratteristica innovativa dei processori dotati di comparto grafico, ma basati su Sandy Bridge, risiederà nelle modalità di integrazione di tale modulo aggiuntivo; a differenza di quanto previsto dall'architettura precedente, esso sarà integrato nello stesso die del processore[2] e non in un die esterno montato sullo stesso package, e inoltre esso sarà direttamente collegato alla cache L3 che quindi sarà condivisa non solo tra i core ma anche con il comparto grafico. Per questo motivo quindi si può dire che tutti i processori basati sull'architettura Sandy Bridge saranno realizzati mediante un approccio a Die Monolitico e non a Die Doppio come le prime CPU con comparto grafico integrato (le già citate Clarkdale e Arrandale).

Inizialmente non erano previste versioni dual core di processori Sandy Bridge e si è quindi ipotizzato che per la prima volta il comparto grafico potesse venire integrato nei processori a 4 core, ma successivamente, nel corso del 2010 Intel parlando dei consumi delle future soluzioni ha citato anche versioni dual core[3]. Al momento quindi non è dato sapere se il comparto grafico verrà integrato solo nelle versioni dual core o anche in alcune a 4 core (sebbene sia abbastanza probabile) ma, grazie anche all'integrazione di tale comparto nello stesso die del processore, i consumi dovrebbero essere di 65 W per le CPU dual core con grafica integrata (destinate al settore desktop), e tra i 65 W e 95 W per le versioni quad core[3] (probabilmente 85 W).

Per fare un confronto con le soluzioni precedenti, si può ricordare come le CPU dual core con grafica integrata, basate sulla precedente architettura Westmere e conosciute mediante il nome in codice Clarkdale, consumano 73 W, mentre le versioni a 4 core senza comparto grafico conosciute come Lynnfield arrivano a 95 W.


Sandy Bridge porterà con sé anche alcune nuove istruzioni (come del resto Intel ha sempre fatto anche nelle architetture precedenti), chiamate Advanced Vector Extension (abbreviate in "AVX") che dovrebbero sostanzialmente essere un'evoluzione delle SSE4 implementate nei processori dell'architettura precedente, Nehalem. Queste istruzioni dovrebbero prevedere l'introduzione di vettori a 256 bit (contro quelli a 128 bit usati precedentemente) che consentiranno di ottenere un raddoppio dei calcoli in virgola mobile e migliorare l'organizzazione dei dati, rendendola più efficiente; infine, il limite di istruzioni con al più 2 operandi verrà esteso fino a 3 operandi in modo da utilizzare in maniera più efficiente i registri interni della CPU e poter utilizzare codici software più semplici.

Varianti Previste:

Per il momento è previsto semplicemente che la versione MP per sistemi multiprocessore venga rilasciata nei primi mesi del 2011 insieme a quella DP, che dovrebbe però essere a 6 core.

A luglio 2009 è stato annunciato che il tape-out[2] della versione a 4 core di fascia media e dotata di controller grafico integrato, è stato completato. Ecco le caratteristiche tecniche di tale versione che dovrebbe arrivare nel corso del primo trimestre:

* Superficie di 225 mm² (circa 20 mm² per core)
* 4 core
* 256 KB di cache L2 per ciascun core
* 8 MB di cache L3 condivisa tra tutti i core
* Controller di memoria RAM dual channel DDR3-1600 per una banda passante di 25,6 GB/s
* Comparto grafico funzionante tra 1 GHz e 1,4 GHz direttamente connesso alla cache L3
* Logica di I/O
* BUS Direct Media Interface (DMI) in luogo di QPI
* Consumo di 65 - 95 W
* Clock di 3 GHz (fino a 3,8 GHz con tecnologia Dynamic Turbo)

In un secondo tempo arriveranno anche le versioni mobile che saranno alla base della nuova piattaforma Huron River, erede delle ormai storiche Centrino e Centrino 2, e che promettono prestazioni superiori del 20% rispetto alla precedente Calpella basata sull'architettura Nehalem e una dimensione della CPU ridotta del 22%, grazie anche all'integrazione in un unico die delle 2 componenti CPU e GPU.


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Aggiornamento 29/07/2010



I chipset della serie 6 di Intel, nome in codice Cougar Point, inizieranno a essere venduti in volumi ai produttori di schede madre da ottobre. Secondo quanto riporta Digitimes l'azienda americana svelerà la piattaforma desktop Sugar Bay al CES 2011 (inizio gennaio), ma i produttori distribuiranno le prime schede madri nel canale già da dicembre.

La piattaforma Sugar Bay includerà i processori Sandy Bridge, dual e quad-core con grafica GPU, affiancati dal chipset P67. Questa soluzione si occuperà di coprire la cosiddetta fascia mainstream del mercato (socket LGA 1155). Inizialmente Intel presenterà CPU quad-core con grafica integrata, mentre in seguito svelerà modelli con moltiplicatori sbloccati e chip dual-core (sempre con GPU integrata).

La piattaforma Waimea Bay invece prenderà il posto dell'attuale LGA 1366 per quanto concerne la fascia alta. "Waimea Bay si basa sui processori Sandy Bridge-E e su schede madre con chipset Patsburg. Sandy Bridge E avrà un controller di memoria e una connessione PCIe integrata. Supporterà memoria DDR3 fino a 2666 MHz", riporta il sito Digitimes.

Sul fronte server Intel presenterà la piattaforma Bromolow, anch'essa basata su processori Sandy Bridge. Intel inizierà inoltre a vendere la nuova piattaforma per notebook Huron River nella settimana 50 dell'anno in corso (dal 13 al 19 dicembre) e le prime soluzioni dovrebbero arrivare sul canale dopo metà gennaio.

Nel 2012 verranno presentati i primi processori a 22 nanometri, nome in codice Ivy Bridge.


Aggiornamento 14/09/2010

Intel ha annunciato ufficialmente che le CPU basate su architettura Sandy Bridge saranno disponibili nei prodotti in uscita a inizio 2011, sia notebook che PC. Novità nel Turbo Boost, nelle prestazioni della grafica - integrata nel die con i core del processore - e le istruzioni multimediali AVX.

Durante l'IDF 2010 di San Francisco, Intel ha presentato i processori Core di seconda generazione. I chip, nome in codice "Sandy Bridge", saranno basati sul processo produttivo a 32 nanometri. Intel si avvale di transistor con gate metallici ad alta costante k (high-k) che secondo l'azienda riducono di 10 volte la dispersione elettrica da una generazione all'altra, assicurando al contempo un miglioramento delle prestazioni.

La famiglia di processori comprenderà una nuova architettura definita "ad anello" che permetterà alla GPU integrata nel processore di condividere risorse (come la cache) con i core del processore, in modo da aumentare le prestazioni grafiche e di elaborazione preservando l'efficienza energetica. C'è anche un'unità per la gestione dei contenuti multimediali.

Il core grafico integrato nei nuovi processori Intel permette di gestire video in alta definizione, grafica 3D, videogiochi e contenuti complessi sul web. I chip del 2011 saranno inoltre dotati della tecnologia Intel Advanced Vector Extensions (AVX), un nuovo set di istruzioni a 256 bit che accelera le applicazioni a uso intensivo di istruzioni in virgola mobile, ad esempio editing di foto e creazione di contenuti.

I processori Intel Core di seconda generazione includono anche una versione avanzata della tecnologia Intel Turbo Boost. Grazie a questa tecnologia, i core e le risorse grafiche del processore sono automaticamente assegnati o riallocati per accelerare le prestazioni.

La disponibilità di notebook e PC basati sulla famiglia di processori Intel Core di seconda generazione è prevista per l'inizio del prossimo anno. L'amministratore delegato Paul Otellini ha anche dichiarato che, in questo momento, ci sono già i chip a 22 nanometri negli impianti e i primi processori basati su questo processo produttivo potrebbero debuttare nella seconda metà del 2011. Il nome in codice di queste soluzioni è Ivy Bridge.










Ultima modifica di veltosaar : 14-09-2010 alle 09:31.
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