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MaxArt 21-08-2007 09:43

Quote:

Originariamente inviato da matrix866 (Messaggio 18339061)
Hai cambiato anche il valore per cui tende il limite?

Sì, certo. Perché se x tende all'infinito, 1/x tende a 0.

debiandarko 21-08-2007 10:23

Per matrix866
è semplice
se la x->(infinito)
avendo l'espressione (1/x), quest'ultima tende a zero...
e quindi avendo posto y=1/x sicuramente y->0
e avendo il prodotto y*siny avremo un inf del II ord

matrix866 21-08-2007 10:43

Grazie a MaxArt e debiandarko, ho capito!

Ziosilvio 21-08-2007 14:44

Quote:

Originariamente inviato da Antonio23 (Messaggio 18339500)
ho bisogno di un chiarimento di teoria... allora

CUT

1)se però definisco con C' lo spazio delle funzioni generalmente continue, munito sempre della norma p, in tale spazio la successione di funzioni suddetta converge in norma p??

Se ricordo bene, la risposta è negativa.
Oltretutto, per costruire Lp non prendi solo le funzioni generalmente continue: prendi quelle misurabili secondo Lebesgue, che sono molte di più.
Quote:

2)inoltra, C' in norma p comunque non è completo? nel senso che C è sottoinsieme di C', ma cmq esiste un completamento canonico, di entrambi, ovvero posso definire Lp[a,b] come l'insieme delle classi di equivalenza di C' dove la relazione d'equivalenza è data da (f,g) sono equivalenti se e solo se il loro integrale di lebesgue è lo stesso??
Attenzione: non devono essere uguali gli integrali di Lebesgue, ma deve essere nullo l'integrale di Legesgue del valore assoluto della differenza.
Inoltre, se ricordo bene, non tutte le classi di Lp-equivalenza hanno un rappresentante continuo, e credo che questo valga anche se si chiede un rappresentante generalmente continuo.
Quote:

3) l'integrale di riemann della funzione generalmente continua data prima esiste? se si, come si integra??
C'è una sola discontinuità nell'origine, quindi puoi spezzare



Ma questi fai presto a calcolarli: il primo vale 1, il secondo vale 0. Quindi,


Buffus 21-08-2007 16:27

sto studiando chimica fisica dei materiali 3
e mi sono imbattuto nell'argomento "propagazione delle onde elettromagnetiche nei materiali conduttori".
Ho trovato l'equazione di dispersione che tiene conto del numero d'onda immaginario.
In un passaggio i miei appunti dicono: se la conducibilità è grande, la parte di K immaginaria prevale... K è pertanto

K = √i x √(μωε), dove √i = (i + 1) / √2

ma che razza di conto è questo? qualcuno sa dirmi da dove esce???
con i si intende numero immaginario ovviamente

Buffus 21-08-2007 16:56

Quote:

Originariamente inviato da Buffus (Messaggio 18345439)
sto studiando chimica fisica dei materiali 3
e mi sono imbattuto nell'argomento "propagazione delle onde elettromagnetiche nei materiali conduttori".
Ho trovato l'equazione di dispersione che tiene conto del numero d'onda immaginario.
In un passaggio i miei appunti dicono: se la conducibilità è grande, la parte di K immaginaria prevale... K è pertanto

K = √i x √(μωε), dove √i = (i + 1) / √2

ma che razza di conto è questo? qualcuno sa dirmi da dove esce???
con i si intende numero immaginario ovviamente

fermi tutti mi son risposto :asd:

basta elevare a quadrato i due termini..... esce un'identità i = i

che simpatici sti prof che usano queste finezze per "semplificare" senza spiegarle...:muro:

Banus 21-08-2007 17:09

Quote:

Originariamente inviato da Buffus (Messaggio 18345794)
che simpatici sti prof che usano queste finezze per "semplificare" senza spiegarle...:muro:

Conviene aprofittare per vedere una proprietà molto semplice ma carina delle radici complesse :D
Quando devi calcolare una radice quadrata di un numero complesso in rappresentazione polare (modulo + fase, rho e theta) basta calcolare la radice del modulo e dimezzare la fase.
Il modulo di i è 1 e non cambia, la fase è 90° e quindi la radice è rappresentata da un vettore di modulo 1 e orientato a 45°. E infatti 1/√2 è seno e coseno di 45° ;)

Lucrezio 21-08-2007 17:55

Quote:

Originariamente inviato da Buffus (Messaggio 18345439)
sto studiando chimica fisica dei materiali 3
e mi sono imbattuto nell'argomento "propagazione delle onde elettromagnetiche nei materiali conduttori".
Ho trovato l'equazione di dispersione che tiene conto del numero d'onda immaginario.
In un passaggio i miei appunti dicono: se la conducibilità è grande, la parte di K immaginaria prevale... K è pertanto

K = √i x √(μωε), dove √i = (i + 1) / √2

ma che razza di conto è questo? qualcuno sa dirmi da dove esce???
con i si intende numero immaginario ovviamente

Dove studi?
Mica a bolgona, vero?
Sei ingegnere o stcia?

MaxArt 21-08-2007 18:24

Quote:

Originariamente inviato da Banus (Messaggio 18345978)
Quando devi calcolare una radice quadrata di un numero complesso in rappresentazione polare (modulo + fase, rho e theta) basta calcolare la radice del modulo e dimezzare la fase.

Allora diciamola pure in generale ;)
Per calcolare la radice n-esima di un numero complesso, si fa la radice n-esima del modulo e si divide per n la fase.
(Con questo, poi, in realtà si trova una sola delle n radici n-esime. Per trovare le altre basta sommare alla fase 2*pi/n, 4*pi/n, ... sino a 2*(n-1)*pi/n.)

Buffus 21-08-2007 20:02

Quote:

Originariamente inviato da Banus (Messaggio 18345978)
Conviene aprofittare per vedere una proprietà molto semplice ma carina delle radici complesse :D
Quando devi calcolare una radice quadrata di un numero complesso in rappresentazione polare (modulo + fase, rho e theta) basta calcolare la radice del modulo e dimezzare la fase.
Il modulo di i è 1 e non cambia, la fase è 90° e quindi la radice è rappresentata da un vettore di modulo 1 e orientato a 45°. E infatti 1/√2 è seno e coseno di 45° ;)

Quote:

Originariamente inviato da MaxArt (Messaggio 18347030)
Allora diciamola pure in generale ;)
Per calcolare la radice n-esima di un numero complesso, si fa la radice n-esima del modulo e si divide per n la fase.
(Con questo, poi, in realtà si trova una sola delle n radici n-esime. Per trovare le altre basta sommare alla fase 2*pi/n, 4*pi/n, ... sino a 2*(n-1)*pi/n.)

Grazie dell'excursus :)
In grassetto la regola semplice da ricordare


Quote:

Originariamente inviato da Lucrezio (Messaggio 18346624)
Dove studi?
Mica a bolgona, vero?
Sei ingegnere o stcia?

Studio a Venezia Scienze e Tecnologie dei Materiali

come mai lo chiedi?

d@vid 21-08-2007 20:11

Quote:

Originariamente inviato da Buffus (Messaggio 18345439)
sto studiando chimica fisica dei materiali 3
e mi sono imbattuto nell'argomento "propagazione delle onde elettromagnetiche nei materiali conduttori".
Ho trovato l'equazione di dispersione che tiene conto del numero d'onda immaginario.
In un passaggio i miei appunti dicono: se la conducibilità è grande, la parte di K immaginaria prevale... K è pertanto

K = √i x √(μωε), dove √i = (i + 1) / √2

ma che razza di conto è questo? qualcuno sa dirmi da dove esce???
con i si intende numero immaginario ovviamente

posso chiederti come l'hai scritta la formula (e soprattutto i caratteri greci)? ^^

Buffus 21-08-2007 20:20

Quote:

Originariamente inviato da d@vid (Messaggio 18348330)
posso chiederti come l'hai scritta la formula (e soprattutto i caratteri greci)? ^^

mappa caratteri di windows



la trovi nella barra di avvio...
start - programmi - accessori - utilità di sistema

Ziosilvio 21-08-2007 21:02

Quote:

Originariamente inviato da Antonio23 (Messaggio 18344309)
sei stato gentilissimo

e anche sbadato: non mi ero accorto che la funzione limite, a destra dell'origine vale 0 e non -1 :cry:
Ho editato il post.

d@vid 22-08-2007 00:55

Quote:

Originariamente inviato da Buffus (Messaggio 18348413)
mappa caratteri di windows



la trovi nella barra di avvio...
start - programmi - accessori - utilità di sistema

grazie della delucidazione :)

Lucrezio 22-08-2007 13:43

Quote:

Originariamente inviato da Buffus (Messaggio 18348227)
Studio a Venezia Scienze e Tecnologie dei Materiali

come mai lo chiedi?

Se eri ingegnere a bologna conoscevo il terribile professore :D
Curiosità!

MEMon 23-08-2007 16:05

STATISTICA
Un compilatore assegna ad ognuna delle variabili che intervengono in un programma una cella di memoria a caso, con indipendenza da una variabile all’altra. In caso di conflitto (cioè se due variabili sono assegnate alla stessa cella), l’ operazione di assegnazione deve essere ripetuta. Se vi sono 100 celle di memoria e 4 variabili, qual'è la probabilità che si verifichi un conflitto?

Ragazzi in un problema del genere come devo ragionare? io la penserei così:
Se ho già 3 variabili memorizzate e devo memorizzarne una quarta, avrò 3 possibilità su 100 di beccare la stessa cella di un altra o sbaglio?
Beh sbaglio perchè il risultato nn va bene...allora ho pensato:
Forse devo tenere conto anche di quelle già memorizzate, ovvero, la prima variabile ha 0% di probabilità di beccare una cella occupata(essendo la prima + logico) la seconda ha l'1% la 3 il 2% e la quarta il 3%, sommo e trovo il risultato, beh nemmeno questo ragionamento va bene, come ci si comporta quindiu?

Ziosilvio 23-08-2007 19:37

Io calcolerei la probabilità che non si verifichi alcun conflitto, e la sottrarrei ad 1.

MEMon 23-08-2007 19:58

Hai proprio ragione...difatti funziona.
Ma come mai bisogna ragionare "al contrario"?
Mi spiego, il ragionamento è pressochè uguale, ma se lo si fa alla dritta, ovvero considerando le probabilità che si verifica un conflitto allora non funziona, se si ragiona al contrario, ovvero le probabilità che nn si verifichi il conflitto allora funziona, perchè????

MaxArt 23-08-2007 23:47

Perché non devi semplicemente sommare, come hai fatto tu.
In questi casi è molto più semplice, sia come calcolo sia come ragionamento, il ragionamento "a rovescio". E' utile in tutti i quei casi in cui si richiede la probabilità che accada almeno un evento.

Ziosilvio 24-08-2007 09:26

Quote:

Originariamente inviato da MEMon (Messaggio 18375225)
come mai bisogna ragionare "al contrario"?

Perché, in questo caso, è più comodo.
Ragionando "per dritto", dovresti sommare la serie delle probabilità che si verifichino esattamente N conflitti, per ogni N>=1, e calcolare queste probabilità non è tanto immediato.
Ragionando "per rovescio", devi calcolare una probabilità sola, che è anche facile da trovare perché gli eventi sono per ipotesi indipendenti, per cui la probabilità congiunta è uguale al prodotto delle probabilità marginali.


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