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masand 23-11-2015 10:16

Ma vuoi fare la media "pesata" sul numero di quote?

Domanda banale, come devo leggere i valori? Per esempio a gennaio, il valore di quota è tredici virgola secentonovantaquattro o tredicimilaseicentonovantaquatro? Il numero di quote è sei virgola novecentodiciannove o seimilanovecentodiciannove?

Cloud76 23-11-2015 10:48

Non so che media usi la banca, quello che posso dire è che facendo il calcolo precedente mi viene un valore maggiore rispetto a quello fornito.
Ovviamente i valori vanno letti con la virgola! :D
Quote:

io a gennaio investo 94,748 euro (AxB=C), visto che al momento il valore quota è di 13,694 riesco ad acquistarne 6,919
se avessi 94mila748euro da investire a gennaio e nei mesi successivi non sarei qui:D


quindi investo 94euro virgola 748
valore quota 13 euro virgola 694
la risultante è che con quella cifra ci compro 6 virgola 919 quote

;)

TheInvoker 23-11-2015 11:18

Quote:

Originariamente inviato da emmedi (Messaggio 43091835)
Prova con =A2*(1.04)^A3, con A3 valore dell'esponente

Grazie

masand 23-11-2015 13:19

Quote:

Originariamente inviato da Cloud76 (Messaggio 43096033)
Non so che media usi la banca, quello che posso dire è che facendo il calcolo precedente mi viene un valore maggiore rispetto a quello fornito.
Ovviamente i valori vanno letti con la virgola! :D

se avessi 94mila748euro da investire a gennaio e nei mesi successivi non sarei qui:D


quindi investo 94euro virgola 748
valore quota 13 euro virgola 694
la risultante è che con quella cifra ci compro 6 virgola 919 quote

;)

Ok, ma era per capire, non mi stupisce di qualcuno che investa 94K €... qual è il problema se si dispone di tale cifra :)

Comunque il calcolo che avrei proposto io con la funzione SUMPRODUCT/SUM è la medesima di emmedi, cioè media pesata sulle quote.

Evidetemente il risultato che ti da la banca:

non è una media, ma uno scostamento
non è una media pesata sulle quote
non è un media pesata

Ma scusa, qual è il risultato che ti da la banca e come lo chiama?

masand 23-11-2015 13:46

Comunque, facendo semplici medie aritmetiche e non pesate io ottengo per il periodo gennaio-giugno:

Codice:

A - Valore medio quota: 13,374€
B - Valore medio n. quote: 7,158
C - Valore medio investimento: 94,753€ (che non è AxB, ma appunto la media del capitale investito).


Cloud76 23-11-2015 20:46

Quote:

Originariamente inviato da masand (Messaggio 43096690)
CUT
Ma scusa, qual è il risultato che ti da la banca e come lo chiama?

Lo chiama come dicevo, valora quota medio al gg/mm/aaaa

Quote:

Comunque, facendo semplici medie aritmetiche e non pesate io ottengo per il periodo gennaio-giugno
Valore medio n. quote: 7,158
Questo credo non abbia alcun senso... le quote le acquisti, ad un certo punto puoi venderne un tot oppure tutte... un valore medio del numero quote non saprei come utilizzarlo.

Provo a spiegare perché pongo questo problema, magari aiuta.
L'investimento è chiuso, negli anni quindi, mese per mese, una piccola cifra è stata spesa. Tralasciamo le spese per diritti e commissioni, parliamo solo del netto, ovvero le voci che citavo prima, così abbiamo cifre già pulite.
È chiaro come avviene la cosa no?
Rifaccio l'esempio solo per gennaio
Viene riversata una cifra dentro l'investimento, tolte le spese fisse, il netto investito è, per esempio, euro 94,748.
Il giorno in cui viene riversata questa cifra le quote hanno un valore di euro 13,694. Ogni giorno il valore quota cambia a seconda di come va la borsa, quindi si spera di acquistare a cifre basse per poi rivendere a lungo termine quando il valore quota sarà maggiore ovviamente. Con il netto (94,748) che quel mese è stato investito, riesco quindi a comprare 6,919 quote, dato il valore di acquisto di quel giorno: 94,748/13,693= 6,919
Fin qui è matematica semplice.
Ogni mese quindi si mette via un tot numero di quote acquistate a prezzi diversi secondo il valore che ha in quel momento la quota.
Ora, come dicevo, sta menata è finita, e si tirano le somme e qui nasce il problema.
Il prezzo di scarico ovviamente è il prezzo di vendita e su quello problemi non ce ne sono, semplicemente si moltiplica il numero delle quote che io ho da parte per il valore che la quota ha nel giorno in cui viene effettuata la vendita; tutte le quote saranno quindi vendute a quel valore generando quindi una cifra che sarà il controvalore di vendita.
Se sono stato sfigato ed il valore a cui vendo oggi è inferiore a quello che io ho versato non becco nulla, anzi ho realizzato una minusvalenza, perché ci ho perso.
Se sono stato un po' fortunato e riesco a vendere ad un valore quota superiore rispetto al mio investito ovviamente realizzerò una plusvalenza guadagnandoci qualcosina.
Quello che non torna in questo conto è che non vedo il mio NETTO investito da nessuna parte nei conteggi.
Io semplicemente per calcolare la plusvalenza avrei fatto:
prezzo di scarico (vendita) - prezzo di carico (netto investito) = plusvalenza realizzata

Invece no
Il prezzo di scarico è calcolato nel modo che dicevo:
valore quota del giorno di vendita*n quote vendute (tutte)

il prezzo di carico invece è calcolato così:
valore quota medio*n quote vendute (tutte)

Il prezzo di carico quindi non coincide con il netto investito e qui ho iniziato a fare conti ma senza capire perché... in fondo pensavo... se il valore quota medio (che viene usato in quel conto) è corretto perché moltiplicato per il numero quote non mi restituisce l'importo netto investito?
Matematicamente dovrebbe essere così! Oppure no?
Mettiamo che io metto 100 euro al mese per 10 mesi, alla fine ho messo 1000 euro.
Acquisto 20 quote a 10 euro e 40 quote a 20 euro.
Totale 60 quote.
Qual è il valore quota medio?
matematicamente viene 16,666
Quale è il prezzo di carico calcolato per il rimborso?
Usando il valore quota medio viene
16,666*60=1000

Come può essere che io invece nei conti della banca ho una valore quota medio più basso di quello calcolato nell'excel che mi porta quindi ad una cifra di carico più bassa rispetto al netto investito?

sbaffo 25-11-2015 16:11

@ cloud76
due osservazioni:
-questa differenza è rilevante? se è piccola in asoluto o in % fregatene, possono essere arrotondamenti accumulati, tasse o spese nascoste, ecc. Tra l'altro mi pare strano che i prelievi siano fatti davvero al terzo decimale, e anche le quote...

-mi pare di capire che era un piano di accumulo con un versamento costante di 94 e rotti al mese. Fregatene delle medie, somma tutti i versamenti e quello è il valore di carico. Poi casomai chiedi in banca.

Cloud76 25-11-2015 21:14

Quote:

Originariamente inviato da sbaffo (Messaggio 43105337)
@ cloud76
due osservazioni:
- possono essere arrotondamenti accumulati, tasse o spese nascoste, ecc. Tra l'altro mi pare strano che i prelievi siano fatti davvero al terzo decimale, e anche le quote...

le cifre che ho scritto, come dicevo, sono già nette per non complicare i conti, è chiaro che i prelievi non sono al decimale ma se metto 100 euro e tot vanno in tasse quello che va netto nell'investimento va al decimale e le quote per ovvie ragioni andranno per forza al decimale in funzione del prezzo di acquisto ;)

Quote:

- ...Fregatene delle medie, somma tutti i versamenti e quello è il valore di carico. Poi casomai chiedi in banca.
Sì era un piano di accumulo e la somma dei versamenti NETTI non corrisponde al valore di carico che ottengo moltiplicando il numero delle quote per il valore medio. È questo che non mi torna. E non parlo di centesimi ovviamente ma di una deviazione più importante.

La banca è 6 mesi che la sento, ho fatto due richieste tramite il consulente della banca al quale hanno mandato la tabella schematica con i calcoli che non spiega nulla. Sono seguite altre "n" telefonate al call center per chiedere semplicemente perchè il mio netto non è stato considerato come carico ma viene fatto il conto con un valore medio che porta ad una cifra inferiore... non so... non mi sembra difficile da capire come domanda... eppure per 3/4 volte dopo aver spiegato tutto rimango in attesa di essere ricontattato ma nessuno mi richiama; un altro paio di volte rispiego ancora tutto poi dopo qualche giorno mi richiamano e mi dicono che il conto è stato fatto "valore medio x numero quote e bla bla bla" ma lo so già, ho anche la tabella, non ho chiesto quello; un altro paio di volte ho anche mandato l'excel con i calcoli ma niente o non capiscono o non sanno o dicono che il conto fatto è quello lì... sì ma perchè? perchè caspita si fa quel conto lì invece che considerare il netto? perchè il valore quota medio porta ad un valore più basso?
Non è dato sapere...

sbaffo 26-11-2015 11:45

le banche sono un muro di gomma e lo fanno apposta per sfiancarti e tenersi i tuoi soldi.
A questo punto lascia perdere excel e fagli scrivere da un avvocato o rivolgiti ad un'associazione consumatori, se non sbaglio esiste anche una specie di 'giudice di pace' per le questioni dei privati con le banche, una spece di ombudsman italiano.
Auguri ;)

Cloud76 26-11-2015 12:16

Sì ma finchè non capisco se è giusto il conto che faccio io o è giusto il conto che fanno loro e PERCHE'... è inutile che mi imbarco in chissà cosa...

sbaffo 26-11-2015 17:38

Quote:

Originariamente inviato da Cloud76 (Messaggio 43108300)
Sì ma finchè non capisco se è giusto il conto che faccio io o è giusto il conto che fanno loro e PERCHE'... è inutile che mi imbarco in chissà cosa...

Non vorrei andare troppo off topic, quindi casomai continuiamo in pvt, però una consulenza da un'assocazione consumatori non costa nulla (o quasi, forse l'iscrizione, ma per esempio è compresa per gli abbonati altroconsumo). Oppure prova a chiedere al tuo commercialista che magari tratta spesso con banche ecc.

Tornando all'excel, il perchè non torna non ti interessa, la semplice somma dei versamenti fatti DEVE essere il valore di carico, qualunque altro risultato è sbagliato, indipendentemente dal metodo. Toccherà alla banca spiegare perchè, non a te.
A meno che la differenza sia piccola, a occhio direi intorno ai 100e, potrebbero essere degli arrotondamenti all'euro, moltiplicati per centinaia di versamenti...
Oppure leggiti bene il contratto alla ricerca di addebiti o clausole nascoste. Hai presente i trucchi che fanno sui finanziamenti a (finto) tasso zero, per cui hanno dovuto fare una legge che distinguesse il Tan dal Taeg? Mi immagino qualcosa del genere...

Disagiato 27-11-2015 21:12

Ciao a tutti,

vediamo se riuscite a darmi una mano.

Allora ho un valore nominale(1,25), un valore misurato (1,34), una tolleranza inferiore -0,1 ed una superiore 0,1.

La formula che ho utilizzato è questa =SE(B2>A2;B2-(D2+A2);B2-(A2+C2)), in pratica se 1,34 è maggiore di 1,25, esegui 1,34-(1,25+0.1), in caso contrario esegui *numero - (1,25-0.1)...

Ma non è corretta... riuscite ad aiutarmi? Grazie

TheInvoker 01-12-2015 08:50

Domanda facilissima per gli esperti

Come faccio a sottrarre un numero da un orario?
Devo calcolare quante ore di lavoro ho fatto in un giorno
8:45-19:15
Sarebbero 10:30 e ok ci riesco,ma in realtà in mezzo c'è un'ora di pausa e se aggiungo un -1 alla semplice sottrazione tra orari,mi sballa tutto

masand 01-12-2015 11:24

Quote:

Originariamente inviato da TheInvoker (Messaggio 43126869)
Domanda facilissima per gli esperti

Come faccio a sottrarre un numero da un orario?
Devo calcolare quante ore di lavoro ho fatto in un giorno
8:45-19:15
Sarebbero 10:30 e ok ci riesco,ma in realtà in mezzo c'è un'ora di pausa e se aggiungo un -1 alla semplice sottrazione tra orari,mi sballa tutto

Ciao,

prova a dare una occhiata al link che ti metto sotto e vedi se fa al caso tuo: http://www.excelling.it/articoli-su-...a-produttivita

Un saluto a tutti...
masand

TheInvoker 01-12-2015 11:35

No parla solo della somma tra 2 orari e tra l'altro non mi funziona nemmeno
Cioè non mi funziona poter inserire l'orario scrivendo 8.3 invece che precisamente 8:30 ma è un problema secondario

Li spiega come sommare (e sottrarre) 2 orari messi in 2 celle diverse ma questo già mi veniva. Vorrei capire come fare a togliere un'ora da un orario di una cella

marcoste 01-12-2015 15:00

Quote:

Originariamente inviato da TheInvoker (Messaggio 43126869)
Domanda facilissima per gli esperti

Come faccio a sottrarre un numero da un orario?
Devo calcolare quante ore di lavoro ho fatto in un giorno
8:45-19:15
Sarebbero 10:30 e ok ci riesco,ma in realtà in mezzo c'è un'ora di pausa e se aggiungo un -1 alla semplice sottrazione tra orari,mi sballa tutto

due possibilità (cella A1 ora inizio, cella B1 ora fine):

1- nella cella C1 ora di pausa nel formato 01:00:00. La formula per le ora di lavoro sarà =A1-B1-C1

2- La formula per le ora di lavoro =A1-B1-ORARIO(1;0;0)

TheInvoker 01-12-2015 15:18

Quote:

Originariamente inviato da marcoste (Messaggio 43128684)
due possibilità (cella A1 ora inizio, cella B1 ora fine):

1- nella cella C1 ora di pausa nel formato 01:00:00. La formula per le ora di lavoro sarà =A1-B1-C1

2- La formula per le ora di lavoro =A1-B1-ORARIO(1;0;0)

la 1 già l'avevo provata ma appunto cercavo qualcosa che non usasse altre celle
Proverò la 2
Cmq non capisco perchè non posso scrivere l'orario 8.30...mi mette cose strane. Devo per forza usare i 2 punti

Thoruno 02-12-2015 09:13

1 Allegato(i)
Quote:

Originariamente inviato da Disagiato (Messaggio 43114586)
Ciao a tutti,

vediamo se riuscite a darmi una mano.

Allora ho un valore nominale(1,25), un valore misurato (1,34), una tolleranza inferiore -0,1 ed una superiore 0,1.

La formula che ho utilizzato è questa =SE(B2>A2;B2-(D2+A2);B2-(A2+C2)), in pratica se 1,34 è maggiore di 1,25, esegui 1,34-(1,25+0.1), in caso contrario esegui *numero - (1,25-0.1)...

Ma non è corretta... riuscite ad aiutarmi? Grazie

Per me la soluzione è così, vedi allegato

Mario

Thoruno 02-12-2015 17:31

Quote:

Originariamente inviato da TheInvoker (Messaggio 43128767)
la 1 già l'avevo provata ma appunto cercavo qualcosa che non usasse altre celle
Proverò la 2
Cmq non capisco perchè non posso scrivere l'orario 8.30...mi mette cose strane. Devo per forza usare i 2 punti

Non puoi mettere il . (punto) nel formato delle ore perché viene riconosciuto solo come separatore decimale; cioè come un numero.
Come ti ha scritto "marcoste" è giusto.

Mario

LaToX 31-12-2015 13:33

Ragazzi volevo farvi una domanda da inesperto quale sono.
Ultimamente mi arrivano file excel con caselle che contengono date. Ma all'apertura la data non ci sta tutta nella cella e mi visulizza una serie di cancelletti. Devo quindi aprire estendere manualmente le celle.
C'è un modo per dire ad excel che quando si apre il file le celle si formattino automaticamente della lunghezza corretta per visualizzare le date?

Risparmierei un po di tempo.

Grazie tante.


Tutti gli orari sono GMT +1. Ora sono le: 17:57.

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