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Hell-VoyAgeR 21-09-2007 22:28

vediamo se funge il server nuovo...



pare di si...

la paginetta (molto scarna) per l'helper e':

http://operaez.net/texhelper.php

credo che si spieghi da solo... comunque...

nel primo campo si puo' inserire il collegamento ad un'immagine esistente... tipo:
Codice:

http://operaez.net/mimetex/%5CLarge%20f(x)=%5Cint_%7B-%5Cinfty%7D%5Ex%20e%5E%7B-t%5E2%7Ddt
e cliccando su decodifica si ottiene nel secondo campo la formula originale (si spera :D)
il pulsante codifica invece genera l'immagine... copiando e incollando il collegamento sul forum si ottiene il risultato voluto... (sempre si spera)

Hell-VoyAgeR 21-09-2007 23:55

Siccome non sto buono... ci sarebbe anche una piccola alternativa... che produce questi risultati... (vediamo un po')...


mimetex


latexrender modificato

vabbe' vedete voi! (il secondo e' parecchio piu' pesante... ma vabbe') :D

razziadacqua 22-09-2007 13:38

[PROBABILITA']Disperato cerca aiuto pre esamino
 
Devo RIdare l'esame di statistica lunedì e ho qualche problema con le probabilità,premesso che non le ho MAI fatte al liceo(dannata proff...)Partiamo innanzitutto dall'esercizio sul quale mi ha segato.

Quote:

ESERCIZIO 1
La tabella riporta la distribuzione del polimorfismo AGT (un enzima per cui si ipotizza un ruolo nella regolazione della pressione arteriosa) rilevato su 407 individui, caratterizzati, inoltre, per la presenza di un familiare di primo grado affetto da ipertensione arteriosa (Ipertensione familiare).
Famigliare di primo
AGT grado iperteso
No Sì Totale
GG 69 40 109
AG 130 70 200
AA 64 34 98
TOT 263 144 407

Calcolare la probabilità di:
1. Essere di genotipo GG e avere un famigliare iperteso
2. Avere un famigliare iperteso se il genotipo è AA
3. Essere di genotipo AG o non avere un famigliare iperteso

Allora.Innanzitutto io sbagliai i punti 2 e 3 perchè trattai le variabili come indipendenti mentre invece sarebbero dipendenti.
Da cosa capisco che sono dipendenti 2variabili?Dalla correlazione che hanno in tabella(o spazio campionario S)o dal testo stesso?

1. Allora il primo punto l'ho fatto bene e se non sbaglio è una probabilità semplice no?Io l'ho calcolata come 109/407 e si scriverebbe P(GG e I) giusto?

2. Allora qui ci ho capito poco se non nulla,REALLY HELP.Io l'avevo calcolata moltiplicando tra loro le probabilità marginali di essere Iperteso e AA,ma se ho capito bene dalla proff.è sbagliato perchè si farebbe con variabili indipendenti,mentre queste sono dipendenti.
In un foglio che ho qui presente mi ha indicato la correzione da fare come:
P(I|AA)= (n°I e AA) / AA
Cercando ovviamente su Wikipedia mi pare che questa dovrebbe essere una probabilità condizionata:
P(A|B)=P(A e B) / P(B)

Ma in termini pratici come la calcolo?
Cioè quello che mi fà confusione e casino mentale è quel P(A e B) al numeratore:perchè guardando su Wiki quel P(A e B) per variabili dipendenti me lo traduce in P(A)*P(B|A) insomma sono sempre da capo :D

IO QUESTO PUNTO IN TEORIA lo avevo corretto facendo
P(A)*P(B/A)
Secondo probabilità composta di 2 variabili dipendenti.Ma mi è sorto il dubbio di aver sbagliato quando ho visto il foglio con le correzioni e la formula che combacia con la probabilità condizionata...

INSOMMA HELP


3. Dopo aver realizzato il mio errore abnorme,deduco che questo punto dovrebbe essere una probabilità totale no?Definendo nonI i non ipertesi:
P(GG o nonI)=P(AG) + P(nonI) - P(AG e nonI)
Dove in pratica ho fatto:
(200/407) + (263/407) - (130/263)
è giusto? :stordita:


Insomma devo riconsocere che ho il cervello bello incasinato con queste probabilità e Wikipedia mi è stata in parte di aiuto come del resto ha contribuito al mio casino mentale.
Pertanto vi chiedo magari se conoscete un sito un pochino più chiaro e magari avete del materiale di rapida lettura da passarmi,un qualche schemino :D
Perchè io continuo ad avere non poca confusione sul discorso DIPENDENTI e INDIPENDENTI e sulle chiavi di lettura dei simboli usati,come del resto sull interpretazione delle domande della proff,con i suoi "e" "se" "o".

HELP ME

p.s. scusate per come ho scritto le formule ma non sò usare il latex :)

CioKKoBaMBuZzo 22-09-2007 15:18

Quote:

Originariamente inviato da Ziosilvio (Messaggio 18809362)
Non mi è chiaro il contesto.
In effetti, tale estremo superiore esiste (e non è un massimo) in IR, ma non appartiene (come giustamente fai osservare) ai razionali.
Per cui, se vedi X solo come sottoinsieme di Q, te la cavi dicendo "se esistesse, sarebbe un numero razionale il cui quadrato vale 2", ma se vedi X come sottoinsieme di IR, non te la cavi così a buon mercato.
Non è che l'esercizio chiedeva di dimostrare che non esiste il massimo di X?

non so se hai il libro di analisi 1 maderna-soardi, in ogni caso nelle prime pagine, quando ancora non ha introdotto i reali, propone quell'esempio da me riportato per dimostrare che non sempre esiste l'estremo superiore (e inferiore) di un insieme, quindi credo proprio che intenda X solamente come sottoinsieme di Q (anzi Q+). il fatto è che la sua dimostrazione non l'ho capita, ma pensandoci su mi è venuto il dubbio che ci si potrebbe limitare a dimostrare che in Q non esiste un x tale che x^2=2

CioKKoBaMBuZzo 22-09-2007 15:25

1 Allegato(i)
ecco la scannerizzazione della dimostrazione (se è contro le regole per il copyright ditemelo)

lupin87 22-09-2007 15:50

come si pone un numero complesso in forma trigonometrica?

Ziosilvio 22-09-2007 18:21

Quote:

Originariamente inviato da CioKKoBaMBuZzo (Messaggio 18821209)
non so se hai il libro di analisi 1 maderna-soardi

No.
Quote:

nelle prime pagine, quando ancora non ha introdotto i reali, propone quell'esempio da me riportato per dimostrare che non sempre esiste l'estremo superiore (e inferiore) di un insieme, quindi credo proprio che intenda X solamente come sottoinsieme di Q (anzi Q+).
Mi sa di sì.
Dopotutto, se un sottoinsieme dei reali ha un maggiorante reale, allora ha anche un estremo superiore reale.
Invece, un sottoinsieme dei razionali con un maggiorante razionale può benissimo non avere un estremo superiore razionale.
Quote:

la sua dimostrazione non l'ho capita
Il punto è che A e B partizionano i razionali non negativi, ossia ogni razionale non negativo sta o in A o in B. Ma se ogni elemento di B è un maggiorante per A e ogni elemento non in B sta in A, allora B è esattamente l'insieme dei maggioranti di A; e il resto del discorso fila.
Invece, se definisci A' e B' come A e B ma rispetto ai reali non negativi, il trucchetto non funziona, perché esiste un maggiorante di A' che non è in B'.
Quote:

pensandoci su mi è venuto il dubbio che ci si potrebbe limitare a dimostrare che in Q non esiste un x tale che x^2=2
In teoria sì, per il motivo che ho detto poco sopra.

Ziosilvio 22-09-2007 18:23

Quote:

Originariamente inviato da lupin87 (Messaggio 18821762)
come si pone un numero complesso in forma trigonometrica?

Un numero complesso non nullo z si pone in forma trigonometrica rappresentandolo per mezzo delle coordinate polari, ossia
- la distanza rho dall'origine, e
- l'angolo theta tra l'asse delle ascisse e il segmento che congiunge l'origine a z, preso in verso antiorario.
Se z = (x,y), allora fai presto a vedere che x = rho*cos(theta) e y = rho*sin(theta).

lupin87 22-09-2007 18:37

Quote:

Originariamente inviato da Ziosilvio (Messaggio 18823471)
Un numero complesso non nullo z si pone in forma trigonometrica rappresentandolo per mezzo delle coordinate polari, ossia
- la distanza rho dall'origine, e
- l'angolo theta tra l'asse delle ascisse e il segmento che congiunge l'origine a z, preso in verso antiorario.
Se z = (x,y), allora fai presto a vedere che x = rho*cos(theta) e y = rho*sin(theta).

come si calcola rho?se io ti dicessi poni in forma trigonometrica questo numero n=1-2i

Ziosilvio 22-09-2007 20:33

Quote:

Originariamente inviato da lupin87 (Messaggio 18823641)
come si calcola rho?

Come qualunque altra distanza.
Quote:

se io ti direi
Se tu mi dicessi di mettere in forma polare 1-2i, io ti direi: rho ti ho già detto come si fa, per theta tieni conto dei quadranti e vàluta un'arcotangente.

Thunderx 23-09-2007 11:43

ragazzi chiedo il vostro aiuto per una antitrasformata di fourier
questo è il testo
(g(a-jw))moltiplicato exp(jwt0
vi ingrazio:D

Thunderx 24-09-2007 13:56

nessuno mi può dare una mano???

Ziosilvio 25-09-2007 13:38

Quote:

Originariamente inviato da Thunderx (Messaggio 18829126)
chiedo il vostro aiuto per una antitrasformata di fourier
questo è il testo
(g(a-jw))moltiplicato exp(jwt0

Ricorda che la trasformata di Fourier scambia i ruoli della traslazione e della moltiplicazione per un fattore di fase, ossia



e



Inoltre, i fattori moltiplicativi non nulli dell'argomento si ribaltano e passano anche a fattore, ossia



Per cui, se g è la trasformata di Fourier di f, allora



è la trasformata di Fourier di...

P.S.: impara a usare .

CioKKoBaMBuZzo 25-09-2007 15:16

grazie ziosilvio :D

altra domanda...mi fate un esempio di immersione di A in B dove A≠B?

Banus 25-09-2007 15:27

Quote:

Originariamente inviato da Ziosilvio (Messaggio 18860501)


...



Mi sono permesso di correggere un paio di formule, perchè è un po' difficile dare un senso alla variabile t nell'espressione di una trasformata :p





Inoltre conviene anche ricordare che:


Ziosilvio 25-09-2007 15:48

Quote:

Originariamente inviato da Banus (Messaggio 18862670)
Mi sono permesso di correggere un paio di formule, perchè è un po' difficile dare un senso alla variabile t nell'espressione di una trasformata :p




Grazie :mano:
Ora correggo il post originario
Quote:

Inoltre conviene anche ricordare che:


E qui ti correggo io, perché



quindi, dato che giustamente 1/(-1)=-1,



;)

Ziosilvio 25-09-2007 15:53

Quote:

Originariamente inviato da CioKKoBaMBuZzo (Messaggio 18862472)
un esempio di immersione di A in B dove A≠B

A la sfera S^2, B lo spazio IR^3; f : A --> B con f(x)=x per ogni x è l'immersione cercata.

EDIT: ah, no, scusa, è per Analisi 1.
A l'intervallo (0,1), B la retta reale; f come prima.

Thunderx 25-09-2007 17:46

Quote:

Originariamente inviato da Ziosilvio (Messaggio 18860501)
Ricorda che la trasformata di Fourier scambia i ruoli della traslazione e della moltiplicazione per un fattore di fase, ossia



e



Inoltre, i fattori moltiplicativi non nulli dell'argomento si ribaltano e passano anche a fattore, ossia



Per cui, se g è la trasformata di Fourier di f, allora



è la trasformata di Fourier di...

P.S.: impara a usare .

perfetto, capito.....:D
Grazie...per il latex hai ragionissimo;)

pietro84 25-09-2007 18:06

cosa si intende per "insieme di assiomi decidibile" in una teoria formale del calcolo proposizionale?

Banus 25-09-2007 18:53

Quote:

Originariamente inviato da pietro84 (Messaggio 18865771)
cosa si intende per "insieme di assiomi decidibile" in una teoria formale del calcolo proposizionale?

Si intende un insieme di assiomi ricorsivo: cioè esiste una macchina di Turing che in tempo finito può stabilire se un assioma appartiene all'insieme, oppure se non vi appartiene.

pietro84 25-09-2007 19:19

Quote:

Originariamente inviato da Banus (Messaggio 18866548)
Si intende un insieme di assiomi ricorsivo: cioè esiste una macchina di Turing che in tempo finito può stabilire se un assioma appartiene all'insieme, oppure se non vi appartiene.

ok, grazie :)

flapane 25-09-2007 22:06

Laplaciano in coordinate cilindriche:


domandina: come si arriva ad esplicitarlo così?
t.i.a

Ziosilvio 26-09-2007 11:32

Quote:

Originariamente inviato da flapane (Messaggio 18869994)
Laplaciano in coordinate cilindriche:


domandina: come si arriva ad esplicitarlo così?
t.i.a

Le coordinate cilindriche si ottengono aggiungendo la coordinata z alle coordinate polari piane.
Dato che, in coordinate cartesiane,



il tuo problema si riduce a dimostrare che, almeno quando f è abbastanza regolare,



I calcoli effettivi sono abbastanza lunghi, ma basta scrivere r e theta in funzione di x e y e osservare che, ad esempio,


pazuzu970 26-09-2007 22:36

Quote:

Originariamente inviato da flapane (Messaggio 18869994)
Laplaciano in coordinate cilindriche:


domandina: come si arriva ad esplicitarlo così?
t.i.a

Ciao fla!

Un pezzo che non vedevo un bel laplaciano!!!

:Prrr:

flapane 27-09-2007 11:42

grazie per la spiegazione, più che altro dava per scontato che in direzione r si esplicitasse in quel modo, e volevo capire se ci fosse dietro qualche cosa che mi sfuggisse, invece si tratta solo di fare i calcoli per il passaggio in coordinate cilindriche (fra l'altro sto col portatile e Safari non ha un plugin alla textheworld :( ).

@ pazuzu
Ciao pazuzu, se vuoi te lo saluto appena lo rivedo, cioè a ore, gli farà piacere :D

CioKKoBaMBuZzo 27-09-2007 20:21

oggi abbiamo accennato alla differenza tra vettore assiale e vettore polare

non avevo capito bene una cosa e ho chiesto spiegazioni, ma non mi ricordo più la spiegazione :stordita:

come faccio a dire che ad esempio aî+bĵ+cĝ è un vettore assiale piuttosto che un vettore polare?

pazuzu970 27-09-2007 22:58

Quote:

Originariamente inviato da flapane (Messaggio 18891556)
@ pazuzu
Ciao pazuzu, se vuoi te lo saluto appena lo rivedo, cioè a ore, gli farà piacere :D


Oh, very thanks, darling!

:Prrr:

Ziosilvio 29-09-2007 12:04

Quote:

Originariamente inviato da Antonio23 (Messaggio 18917998)
Nello spazio delle funzioni infinitamente derivabili e rapidamente decrescenti all'infinito S(R^n), come faccio a definire una topologia? penso una topologia di spazio localmente convesso introducendo infinite seminorme vero? mi potete spiegare in che modo posso passare da qui alla definizione di un intorno in tale spazio e quindi di convergenza di una successione e poi continuità di una applicazione da S(R^n) in C? grazie

Non conosco benissimo lo spazio di Schwartz, ma posso passarti un paio di link su Wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/Distrib...rier_transform
http://en.wikipedia.org/wiki/Schwartz_space
e uno su PlanetMath:
http://planetmath.org/encyclopedia/SchwartzSpace.html

Inoltre: se hai una famiglia di seminorme s{k} tale che f=0 se e solo se s{k}(f)=0 per ogni k, puoi definire una nozione di convergenza, per cui f{n}-->f se e solo se s{k}(f{n}-f)-->0 per n-->oo per ogni k.
Ma se hai una nozione di convergenza, allora hai anche una nozione di base locale, e se hai quella, puoi definire una topologia.

Zebra75 02-10-2007 14:47

scusate per la banalità, ma una scrittura del tipo: A(s)={a,b,c,d,e} che cosa significa ?

Ziosilvio 02-10-2007 15:20

Quote:

Originariamente inviato da Zebra75 (Messaggio 18967113)
una scrittura del tipo: A(s)={a,b,c,d,e} che cosa significa ?

Messa così, sembrerebbe una scrittura per un insieme in una famiglia di insiemi indicizzata.
In che contesto l'hai trovata?

danny2005 02-10-2007 16:56

dove trovo un link sul significato fisico della circuitazione e del rotore?

Zebra75 02-10-2007 17:27

Quote:

Originariamente inviato da Ziosilvio (Messaggio 18967741)
Messa così, sembrerebbe una scrittura per un insieme in una famiglia di insiemi indicizzata.
In che contesto l'hai trovata?

grazie per la risposta

Dunque, una tale segnatura è venuta fuori da un corso di statistica parlando di insiemi e primcipalmente di Algebra degli eventi

Ziosilvio 02-10-2007 17:40

Quote:

Originariamente inviato da Zebra75 (Messaggio 18969856)
una tale segnatura è venuta fuori da un corso di statistica parlando di insiemi e primcipalmente di Algebra degli eventi

Ossia: A(s) dovrebbe essere l'insieme degli eventi elementari al "tempo" s. Giusto?
L'algebra degli eventi generata da A(s) è la più piccola algebra di insiemi (ossia: gli elementi sono insiemi, e le operazioni fondamentali sono unione e complementazione) che contiene i singoletti di A(s): dato che A(s) è finito (e se ho interpretato bene) questa algebra è semplicemente l'insieme delle parti di A(s).

---edited--- 02-10-2007 19:28

ciao a tutti ragazzi
scusate per la domanda che potrebbe essere una bestemmia visto la difficoltà delle domande postate in questo thread ma se mi aiutaste mi fareste un grosso favore

allora io se devo calcolare una proprietà di 1/6 in percentuale di un terreno è giusto il calcolo che faccio. Io faccio 6:1= 0,166666 e poi dovrebbe essere 16% giusto?

scusate ancora per il livello della domanda:( ma la matematica non è il mio forte

Ziosilvio 02-10-2007 19:56

Quote:

Originariamente inviato da ziodamerica (Messaggio 18971731)
se devo calcolare una proprietà di 1/6 in percentuale di un terreno è giusto il calcolo che faccio. Io faccio 6:1= 0,166666 e poi dovrebbe essere 16% giusto?

16,66%.
La percentuale è semplicemente una proporzione espressa in centesimi anziché in parti dell'unità; quindi un sesto del totale, che è zero virgola uno sei sei sei... parti dell'unità, corrisponde al sedici e sessantasei per cento.

The_ouroboros 02-10-2007 20:38

qualcuno puà spiegarmi in maniera breve ma completa la notazione esponziale dei numeri complessi??

Tnks

Zebra75 02-10-2007 20:43

Quote:

Originariamente inviato da Ziosilvio (Messaggio 18970066)
Ossia: A(s) dovrebbe essere l'insieme degli eventi elementari al "tempo" s. Giusto?
L'algebra degli eventi generata da A(s) è la più piccola algebra di insiemi (ossia: gli elementi sono insiemi, e le operazioni fondamentali sono unione e complementazione) che contiene i singoletti di A(s): dato che A(s) è finito (e se ho interpretato bene) questa algebra è semplicemente l'insieme delle parti di A(s).

credo sia correttissimo quanto stai dicendo, difatti si parlava di osservare un certo fenomeno per un determinato tempo.
Ma avrebbe senso scrivere una cosa del tipo:

A(1) = a
A(2) = b etc ???

Se non fosse corretto, allora A(s) non è da considerarsi una funzione ma solo una scrittura che identifica un insieme ?

E' come se scrivessi: f(x) = {1,2,3,4,5,6} ma avrebbe senso ?

Ziosilvio 03-10-2007 00:12

Quote:

Originariamente inviato da The_ouroboros (Messaggio 18972835)
qualcuno puà spiegarmi in maniera breve ma completa la notazione esponziale dei numeri complessi?

La notazione esponenziale funziona come quella trigonometrica, che ho spiegato in quest'altro post poco fa.
L'unica differenza è che, grazie alla formula di Eulero



invece di scrivere



scrivi


Ziosilvio 03-10-2007 00:16

Quote:

Originariamente inviato da Zebra75 (Messaggio 18972919)
credo sia correttissimo quanto stai dicendo, difatti si parlava di osservare un certo fenomeno per un determinato tempo.
Ma avrebbe senso scrivere una cosa del tipo:

A(1) = a
A(2) = b etc ???

Se non fosse corretto, allora A(s) non è da considerarsi una funzione ma solo una scrittura che identifica un insieme ?

E' come se scrivessi: f(x) = {1,2,3,4,5,6} ma avrebbe senso ?

Questo, da qui, non te lo so dire.
Dovrei leggere almeno l'intero paragrafo sul testo.
Peraltro, una funzione può avere come codominio una famiglia di insiemi, quindi la scrittura f(x) = {1,2,3,4,5,6} non è, a priori, insensata.

Bandit 03-10-2007 11:22



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