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Danilson 08-12-2010 00:47

Ciao raga, io oggi festeggio i 3 mesi, quindi sono a metà dell'opera! Tra 90 giorni si torna a giocare non mi sembra vero! :D
Corro regolarmente da 3 settimane un paio di volte a settimana anche se vado via ancora un Po sbilanciato. Per il resto faccio ciclette ed esercizi vari di potenziamento tutti i santissimi giorni.
I dolori grossi sono passati da un bel po di tempo, leggeri fastidi solo alle flessione completa ma solo se sono veramente stanco.
Tono muscolare finalmente accettabile
Nel frattempo sono riuscito anche a farmi tre giorni di vacanza dove ho camminato almeno 12 km in tutto e senza grossi problemi.

Che dire sono contentissimo! Tantissimi auguri ai neo operati, superate i primi due mesi e dopo vedrete che vi cominciate a divertire!

gomma2408 09-12-2010 15:21

bene bene....;) come abbiamo sempre detto... la strada poi è in discesa.... occorre solo non aver paura di chissà che.... un po' di fastidi, un (BEL) po' di impegno, ed i risultati sono assicurati..... coraggio e.. in gamba!!!!!

Delfino81 09-12-2010 16:04

una curiosità boys.....ma le stampelle voi le avete usate a scarico totale? cioè scarico totale vuol dire con la gamba operata appesa x aria come quando hai il gesso giusto??? che nemmeno x salire le scale puoi appoggiare ila gamba operata a terra (anche se ti puntelli con le stampelle) per restare in equilibrio giusto quel secondo per pioi salire con la gamba sana?


p.s. ma complicazioni quali infezione o trombosi costringono all'immobilità piu totale? cioè viene interrotta completamrnte la fisioterapia? (cosi mi disse uno che ha avuto una tromboflebite)....non può inficiare il completo recupero e la completa efficenza del'operazione una "rottura di scatole" di questo tipo?

alex642002 09-12-2010 16:34

Quote:

Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33879494)


p.s. ma complicazioni quali infezione o trombosi costringono all'immobilità piu totale? cioè viene interrotta completamrnte la fisioterapia? (cosi mi disse uno che ha avuto una tromboflebite)....non può inficiare il completo recupero e la completa efficenza del'operazione una "rottura di scatole" di questo tipo?

Credo che quando si hanno trombi che circolano nel sangue la fisioterapia sia proprio l'ultimo dei problemi:sperem:

gomma2408 09-12-2010 16:40

Quote:

Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33879494)
una curiosità boys.....ma le stampelle voi le avete usate a scarico totale? cioè scarico totale vuol dire con la gamba operata appesa x aria come quando hai il gesso giusto??? che nemmeno x salire le scale puoi appoggiare ila gamba operata a terra (anche se ti puntelli con le stampelle) per restare in equilibrio giusto quel secondo per pioi salire con la gamba sana?


p.s. ma complicazioni quali infezione o trombosi costringono all'immobilità piu totale? cioè viene interrotta completamrnte la fisioterapia? (cosi mi disse uno che ha avuto una tromboflebite)....non può inficiare il completo recupero e la completa efficenza del'operazione una "rottura di scatole" di questo tipo?

No, la mattina dopo l'operazione già a carico "sfiorante" cioè con appena il piede che "sfiora" il pavimento.... però so che chi si era operato con rotuleo doveva appoggiare il piede dopo più tempo... per non infiammare la sede del prelievo.
Infezione è una eventualità molto rara, che se accade credimi che l'ultimo pensiero è la riabilitazione... una infezione in sito intra-operatorio è moooolto dannosa, però per fortuna diciamo che non accade quasi MAI, anzi non DEVE accadere.... è per questo che le sale operatorie DEVONO essere ASETTICHE.... e comunque si fanno molte medicazioni anche durante l'operaizone stessa, ed alla fine la ferita viene medicata più volte...... evista e rivista... quando passi i primissimi giorni il problema si può dire scongiurato.

altra cosa è la tromboflebite, può accadere se uno ha una predisposizione, e comunque anche se non si ha vengono attuate attività cautelative come iniezioni di eparina antitrombosi ed in alcuni casi anche le calze elastiche per evitare il ristagno di sangue (la ginnastica preoperatoria, aiuta la "pompa muscolare" fra l'altro: avendo gambe toniche, i muscoli aiutano il deflusso del sangue allontanando il rischio di flebiti).
Non inficia il completo recupero, semmai ritarda lo stesso, non potendo "forzare" la gamba ed il ginocchio con gli esercizi finchè non è passata l'infiammazione (la flebite appunto).

;) ;)

Delfino81 09-12-2010 18:27

Quote:

Originariamente inviato da gomma2408 (Messaggio 33879840)
No, la mattina dopo l'operazione già a carico "sfiorante" cioè con appena il piede che "sfiora" il pavimento.... però so che chi si era operato con rotuleo doveva appoggiare il piede dopo più tempo... per non infiammare la sede del prelievo.
Infezione è una eventualità molto rara, che se accade credimi che l'ultimo pensiero è la riabilitazione... una infezione in sito intra-operatorio è moooolto dannosa, però per fortuna diciamo che non accade quasi MAI, anzi non DEVE accadere.... è per questo che le sale operatorie DEVONO essere ASETTICHE.... e comunque si fanno molte medicazioni anche durante l'operaizone stessa, ed alla fine la ferita viene medicata più volte...... evista e rivista... quando passi i primissimi giorni il problema si può dire scongiurato.

altra cosa è la tromboflebite, può accadere se uno ha una predisposizione, e comunque anche se non si ha vengono attuate attività cautelative come iniezioni di eparina antitrombosi ed in alcuni casi anche le calze elastiche per evitare il ristagno di sangue (la ginnastica preoperatoria, aiuta la "pompa muscolare" fra l'altro: avendo gambe toniche, i muscoli aiutano il deflusso del sangue allontanando il rischio di flebiti).
Non inficia il completo recupero, semmai ritarda lo stesso, non potendo "forzare" la gamba ed il ginocchio con gli esercizi finchè non è passata l'infiammazione (la flebite appunto).

;) ;)

mi spieghi questo passaggio caro? che intendi infezioni in sito intra operatorio? ce ne sono di altro tipo? :mbe:


i danni quali potrebbero essere? e specialmente il paziente come le riconosce?

gomma2408 10-12-2010 09:18

Quote:

Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33880855)
mi spieghi questo passaggio caro? che intendi infezioni in sito intra operatorio? ce ne sono di altro tipo? :mbe:


i danni quali potrebbero essere? e specialmente il paziente come le riconosce?

:p forse ho sbagliato termini.... :fagiano: con quello intendevo una infezione che viene all'interno dell'articolazione... e lì sono c...i davvero perchè è molto fastidiosa e rischia di danneggiare il neo-legamento se non debellata in tempo.
Le infezioni più comuni invece sono quelle superficiali, che interessano una ferita, ad esempio quella che nella ricostruzione LCA con s+g si ha sulla tibia, quella che lascia la cicatrice....
le infezioni "interne" sono molto più pericolose.... ad es. il mio fisioterapista ha avuto una infezione all'interno del ginocchio (NON di natura operatoria.... non si era mai operato, era di natura VIRALE, mentre qui ora si parla di infezioni BATTERICHE) e si è dovuto operare solo per eliminare l'infezione (ripulendo e medicando i menischi).
Una ferita la pulisci e disinfetti, e prendi antibiotici, mentre se è interna non puoi disinfettare direttamente il "sito intraoperatorio" come l'ho chiamato io.
Queste infezioni si hanno quando sono contratte mentre ti stanno operando, e sono casi più unici che rari nella ricostruzione di LCA (se ci sono stati, io non ho mai sentito) perchè l'operazione non è lunga, "apre" poco o niente, (l'artroscopia introdotta in vari campi della chirurgia ha dato una bella spallata alle possibilità di infezione), ma se capita sono da prendere con attenzione per combatterli prima possibile proprio perchè infezioni "interne".

Il paziente, mentre con le infezioni su ferite superficiali (come i tagli, quando uno si fa male, ecc...) se ne accorge anche dal gonfiore , arrossamento, ecc..., per le intene oltre al dolore è la persistenza di una forte febbre (attenzione, un po' di temperatura è nomrale dopo una operazione!!!!) ad essere indice di infezione, poi in seguito con analisi del sangue penso sia possibile verificare che vi è una infezione in corso...


;) ;) ;)

Delfino81 10-12-2010 14:24

Quote:

Originariamente inviato da gomma2408 (Messaggio 33884953)
:p forse ho sbagliato termini.... :fagiano: con quello intendevo una infezione che viene all'interno dell'articolazione... e lì sono c...i davvero perchè è molto fastidiosa e rischia di danneggiare il neo-legamento se non debellata in tempo.
Le infezioni più comuni invece sono quelle superficiali, che interessano una ferita, ad esempio quella che nella ricostruzione LCA con s+g si ha sulla tibia, quella che lascia la cicatrice....
le infezioni "interne" sono molto più pericolose.... ad es. il mio fisioterapista ha avuto una infezione all'interno del ginocchio (NON di natura operatoria.... non si era mai operato, era di natura VIRALE, mentre qui ora si parla di infezioni BATTERICHE) e si è dovuto operare solo per eliminare l'infezione (ripulendo e medicando i menischi).
Una ferita la pulisci e disinfetti, e prendi antibiotici, mentre se è interna non puoi disinfettare direttamente il "sito intraoperatorio" come l'ho chiamato io.
Queste infezioni si hanno quando sono contratte mentre ti stanno operando, e sono casi più unici che rari nella ricostruzione di LCA (se ci sono stati, io non ho mai sentito) perchè l'operazione non è lunga, "apre" poco o niente, (l'artroscopia introdotta in vari campi della chirurgia ha dato una bella spallata alle possibilità di infezione), ma se capita sono da prendere con attenzione per combatterli prima possibile proprio perchè infezioni "interne".

Il paziente, mentre con le infezioni su ferite superficiali (come i tagli, quando uno si fa male, ecc...) se ne accorge anche dal gonfiore , arrossamento, ecc..., per le intene oltre al dolore è la persistenza di una forte febbre (attenzione, un po' di temperatura è nomrale dopo una operazione!!!!) ad essere indice di infezione, poi in seguito con analisi del sangue penso sia possibile verificare che vi è una infezione in corso...


;) ;) ;)


mmhh non so quanto "piu unici che rari" caro Gommuzzo, o almeno da un protocollo che mi diede MAriani quando feci visita da lui e che vi riporto (il mio era del LCP, questo che vi posto è del LCA):

http://www.pierpaolomariani.it/sched...oanteriore.pdf

se ai alla seconda pagina sotto la voce "problemi post operatori" sta scritto che l'infezione articolare ha una incidenza dell'1-2 x 100....credo che parli di quella intra-operatoria, perchè poi spiega che in alcuni casi bisogna rifare un'artroscopia per rimuovere il materiale infetto dell'infezione..1-2 % di probabilità è sicuro irrisoria ma non proprio "infinitesimale" (basti pensare a quanti LCA e artroscopie in genere si fanno! :) )....

altre volte sento parlare di "lavaggi artroscopici".... credo infiltrazione di antibiotico o qualcosa del genere....

poi resta da capire quale sarebe il materiale "infetto" da rimuovere.... :mbe: o che potrebbe infettarsi...

ho letto ad esempio che in un intervento di protesi l'infezione, seppur rappresenti un rischio basso, è ben piu tangibile e pericoloso.....in quanto i materiali metallici usati per la protesi possono divenire un "ricettacolo" di batteri provenienti anche da altre parti del corpo (addirittura da una carie dentale! :eek: ) in quanto trovano nel sito metallico della protesi (scusate se mi esprimo in modo blando e senza terminoligia specifica e scientifica :D ) un "riparo" dall'attacco delle difese immunitarie dell'organismo..... in alcuni casi l'infezione di protesi è devastante perchè, questi batteri depositandosi là, non fanno altro che provocare lo "scollamentio" della protesi, e quindi poi son cazzi amari: bisogna rimuovere la protesi e metterne una "provvisoria" (che nn è una protesi vera e propria) imbevuta di antibiotico x bonificare....poi rilevare questa e rimetterne un'altra.....ovvio che le probabilità di buona riuscita dell'intervento si riducono per tutti sti cazzi connessi, e anche se l'intervento riuscisse bene, chi si sottopone a sto calvario lo dovrebbero beatificare come minimo x le sofferenze patite! :rolleyes:

ragion x cui, nell'impianto di protesi si fa una "campagna di prevenzione" molto capillare, debellando tuti i possibili focolai infettivi (come gia detto anche una carie o una bronchite possono essere potenzialmente pericolose)....e comunque bisogna stare attenti anche dopo, anche a distanza di anni....


riguardo i legamenti non credo ci sia tutto sto burdello, non so se le viti al titanio (in quanto metallo) o di altri materiali ben piantate nell'osso possano rappresentare in piccolo un rischio come quello del metallo protesico....


riguardo ai possibili rischi comunque, io credo che un' infezione mal curata non solo possa danneggiare il neolegamento, ma potrebbe in casi estremi costringere addirittura all'amputazione dell'arto... e di questi spero che ce ne siano davvero uno su un milione, meglio ancora se nn ce en fossero proprio, ma purtroppo invece ci sono, e tempo fa lessi di un ragazzo disperato che subi l'amputazione dell'arto dopo un intervento (nn ricordo se ai legamenti del ginocchio o della caviglia eseguito al Rizzoli di Bologna!!!)

stranissimo il caso dell'infezione contratta dal suo fisioterapista, cioè da cosa fu dipesa e lui come se ne accorse? che sintomi ebbe? e cosa avrebbe rischiato se non si fosse ripulito artroscopicamente?? (non so se kle infezioni articolari virali siano pericolose quanto quelle batteriche!).

ah tu dici che incide anche il tempo del'operazione?? (ad esempio chi si fa due trapianti autologhi LCA + lCP) il tempo non è piu un'ora e mezza ma puo divenire piu del doppio (anche 4 ore se non piu) e quindi i rischi di infezione intra articolare credo che raddoppino anche quelli a sto punto!

P.S. oh cmq io propongo di aprirci tutti insieme uno studio ortopedico associato...Gomma a te l'onore di fare il primario non te lo toglie nessuno :D

che caspio, con tutti i falsi medici che ci sono in giro e che rovinano la gente (ogni tanto ne salta qualcuno fuori :rolleyes: ), noi saremmo ugualmente falsi medici, ma di sicuro a differenza loro qualche buon consiglio saremmo in grado di darlo! :D pensateci su, poi ne parleremo se avremo al fortuna di organizzare la cena fiorentina! :D :D :Prrr:

gomma2408 10-12-2010 15:55

Quote:

Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33888050)

riguardo ai possibili rischi comunque, io credo che un' infezione mal curata non solo possa danneggiare il neolegamento, ma potrebbe in casi estremi costringere addirittura all'amputazione dell'arto... e di questi spero che ce ne siano davvero uno su un milione, meglio ancora se nn ce en fossero proprio, ma purtroppo invece ci sono, e tempo fa lessi di un ragazzo disperato che subi l'amputazione dell'arto dopo un intervento (nn ricordo se ai legamenti del ginocchio o della caviglia eseguito al Rizzoli di Bologna!!!)

ehehehe....:D io l'avevo pensato ma non ho avuto il "coraggio" di scriverlo per non spaventare nessuno....:D però ritorniamo a casi "limite" come dicevamo tempo fa in cui è più alto il rischio di avere un incidente nei 5 km in auto mentre vai a ricoverarti per l'operazione... piuttosto che questi casi "estremi" di infezione.

Quote:

Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33888050)
stranissimo il caso dell'infezione contratta dal suo fisioterapista, cioè da cosa fu dipesa e lui come se ne accorse? che sintomi ebbe? e cosa avrebbe rischiato se non si fosse ripulito artroscopicamente?? (non so se kle infezioni articolari virali siano pericolose quanto quelle batteriche!).

Non lo so neanche io bene, aveva avuto una infezione da virus (come un'influenza) che gli aveva attaccato una zona "debole" come il ginocchio, in quanto aveva un menisco danneggiato. E' un po' come quando vengono dolori articolari per un'influenza, e si localizzano in un punto: ad esempio capita spesso alla schiena... a lui era successo che un tipo di virus gli aveva "attaccato" il ginocchio già dolorante... è andato avanti due/tre mesi poi si è operato appunto per un "lavaggio" articolare e sistemazione del menisco

Quote:

Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33888050)
ah tu dici che incide anche il tempo del'operazione?? (ad esempio chi si fa due trapianti autologhi LCA + lCP) il tempo non è piu un'ora e mezza ma puo divenire piu del doppio (anche 4 ore se non piu) e quindi i rischi di infezione intra articolare credo che raddoppino anche quelli a sto punto!

Mi riferivo al semplice fatto che se una operazione è molto lunga, è quindi anche più complessa, e se fatta "a cielo aperto" come si dice banalmente, esistono più possibilità di infezioni derivanti dall'ambiente esterno, che comunque dovrebbe essere asettico, comunque una esposizione più lunga anche solo all'aria anche se di sala operatoria almeno in teoria aumenta le possibilità di infezione, se tutto invece funziona a dovere questo non deve succedere.... è solo un concetto di calcolo delle probabilità, non un dato di fatto.


Per lo studio.... saremmo una bella allegra compagnia... al massimo potremmo aprire un CONSULTORIO.... :D :D :D ma anche per quello mi sa che ci vuole qualcuno con una laurea adeguata....:D :D :D che ne dici???? :D :D

Delfino81 10-12-2010 16:27

Quote:

Originariamente inviato da gomma2408 (Messaggio 33889182)
ehehehe....:D io l'avevo pensato ma non ho avuto il "coraggio" di scriverlo per non spaventare nessuno....:D però ritorniamo a casi "limite" come dicevamo tempo fa in cui è più alto il rischio di avere un incidente nei 5 km in auto mentre vai a ricoverarti per l'operazione... piuttosto che questi casi "estremi" di infezione.



Non lo so neanche io bene, aveva avuto una infezione da virus (come un'influenza) che gli aveva attaccato una zona "debole" come il ginocchio, in quanto aveva un menisco danneggiato. E' un po' come quando vengono dolori articolari per un'influenza, e si localizzano in un punto: ad esempio capita spesso alla schiena... a lui era successo che un tipo di virus gli aveva "attaccato" il ginocchio già dolorante... è andato avanti due/tre mesi poi si è operato appunto per un "lavaggio" articolare e sistemazione del menisco



Mi riferivo al semplice fatto che se una operazione è molto lunga, è quindi anche più complessa, e se fatta "a cielo aperto" come si dice banalmente, esistono più possibilità di infezioni derivanti dall'ambiente esterno, che comunque dovrebbe essere asettico, comunque una esposizione più lunga anche solo all'aria anche se di sala operatoria almeno in teoria aumenta le possibilità di infezione, se tutto invece funziona a dovere questo non deve succedere.... è solo un concetto di calcolo delle probabilità, non un dato di fatto.


Per lo studio.... saremmo una bella allegra compagnia... al massimo potremmo aprire un CONSULTORIO.... :D :D :D ma anche per quello mi sa che ci vuole qualcuno con una laurea adeguata....:D :D :D che ne dici???? :D :D

beh ovvio che se uno legge di questi casi (amputazioni ecc) si fa una sonora grattata,:D io penso che, x rimanere in paragoni probabilistici di carattere medico, hai piu possibilità di manifestare una broncopolmonite da un raffreddore mal curato o una complicazione di quelle "terribili" scritte su un foglio di istruzioni di una banale aspirina, che una amputazione articolare per un'infezione..... ekkeccazzo! :mbe:

piu che altro vorrei capire su cosa possa misurarsi la gravità di una complicazione infettiva.....dalla "virulenza" (termine improprio in quanto batteri, diciamo potenza) dei batteri patogeni? o dal fatto che l'infezione non venga riconosciuta e curata? cioè sto ragazzo che ha avuto quersta orribile esperienza diceva se non erro che lui avvertiva qualcosa di "strano", la febbre non era altissima però, comunque fatto sta che se l'è portata x lungo tempo (nn saprei quanto però non lo quantificava nel topic) e alla fine aveva danneggiato credo le ossa o qualcosa del genere.... evidentemente la cura antibiotica non era stata sufficiente a coprirla...voi x quanto tempo avete protratto la cura antibiotica ed antitrombotica (calza compresa??) con eparina?

giubba280578 11-12-2010 13:55

la mia esperienza con il LARS
 
Ciao a tutti, sono nuovo di questo forum e volevo portarvi la mia esperienza per quanto riguarda operazione e post-operazione del mio ginocchio sinistro, operato in data 23/11/2010 all'Ospedale pubblico di Cisanello (PISA), con la tecnica LARS.Vorrei rendervi partecipi della mia esperienza perchè leggendo le vostre ho trovato molte notizie utili che mi sono state di grande aiuto.
Spero che quello che vi racconto possa esserlo altrettanto per qualcuno di voi.
Allora:sono stato operato il 23 novembre mattina alle 8, tramite una anestesia locale effettuata con l'ausilio di una siringa inserita all'altezza dell'inguine, che emetteva scosse elettriche lungo il nervo (non molto piavevole,ma cmq sempre meglio della anestesia spinale credo!!); tempo 5 min mi hanno portato in sala operatoria dove sono rimasto per circa un'ora e mi sono visto tutta l'operazione in diretta sullo schermo!!.Sono tornato in camera verso le 10.La notte stessa sarebbe stata un delirio se non avessi richiesto una boccia di antidolorifico.La mattina dopo sono passati i dottori e chirurgo che mi ha operato e hanno voluto farmi piegare il ginocchio:sarò arrivato ad un massimo di 60° di flessione!.Mi hanno detto di fare ogni tanto questo tipo di movimenti (flessione ed estensione con gamba stesa sul letto) per poter far fuoriuscire il sangue ed il liquido sinoviale attraverso il drenaggio.
Seconda notte passata senza l'ausilio di antidolorifici;il dolore era abbastanza sopportabile.La mattina seguente mi hanno fatto andare via. Il foglio delle dimissioni diceva testualmente:"...il paziente è stato sottoposto ad intervento chirurgico di regolarizzazione lesione del corno e corpo posterioe del menisco mediale e ricostruzione del LCA ginocchio sinistro con legamento ertificiale LARS stabilizzato con transfix femorale e vite ad interferenza tibiale.
CONSIGLI: deambula con utilizzo di antibrachiali (stampelle) senza caricare arto operato per 15gg; esegue a casa movimenti attivi (flesso/estensione della gamba facendo scivolare il calcagno sul letto) e passivi (ad esempio stando seduti sul tavolo con la parte distale della gamba che penzola fuori e piegare la gamba operata ed estenderla solamente con l'aiuto della gamba sana).
Antibiotici da prendere 2 volte al giorno per ulteriori 3 giorni.
Antitromboembolico da prendere per ulteriori 15gg."
Questo è quello che mi hanno fatto e consigliato di fare dopo l'operazione.

Arrivato a casa ho iniziato a fare gli esercizi che mi avevano consigliato migliorando ogni giorno l'estensione e soprattutto la flessione , ma ciò che non migliorava era il versamento al ginocchio sempre piuttosto notevole.
Alla prima visita di controllo dopo 4gg, 29/11, anche i medici hanno constatato che il ginocchio era sempre notevolmente gonfio, indecisi se siringarmi il versamento, il chirurgo che mi ha operato ha optato per degli antinfiammatori ( INFLAMASE 2 compresse al giorno per una settimana)che poi ho scoperto essere naturali.Infatti è più che altro un integratore di rame e zinco ma molto efficace per il riassorbimento degli edemi.
Durante la seconda settimana il ginocchio è migliorato notevolmente, ho continuato assiduamente negli esercizi e i risultati si sono visti.
Alla seconda visita di controllo doo 15gg dall'operazione il ginocchio risultava molto meno gonfio e con una ROM ottimale (sono rimasti stupiti anche i medici:flessione 150° e estensione completa) tanto che i medici mi hanno espresso il loro dubbio se effettuare fisioterapia e non incominciare invece subito con il potenzoiamento muscolare.
Per mio scrupolo ho cmq voluto sentire il parere anche di un fisioterapista il quale ,con mio grande stupore, ha confermato il parere dei medici.
Quindi ad oggi 11/12/2010 a 18 gg dall'intervento stò camminando con l'ausilio di una stampella sola e caricando l'arto operato quasi al 100%; dalla settimana prox inizierò a camminare senza.
Il fisioterapista mi ha consigliato di eseguire altre tipologie di esercizi oltre a quelli consigliati dai medici all'inizio:contrazioni isometriche del quadricipite (10 sec di contrazione e poi rilasciare il muscolo 3 serie x 10 volte), da sdraiati innalzare la gamba estesa con piede a martello per una altezza di 20cm e mantenerla in posizione per 10sec e rilasciare ( 3 serie x 10 sollevamenti), sempre per i quadricipiti fare esercizi tipo leg extension,ma senza pesi, e quando arrivate con la gamba all'estensione mantenere la contrazione del quadricipite per 10 sec (3 serie x 10 volte); per i flessori: da proni sul letto con la parte distale della gamba fuori dal letto fletterla fino a 45° (3 serie per 20 volte), stesso esercizio per i flessori ma da effettuersi in posizione eretta.
QUesti esercizi dovrò farli fino a circa fine dicembre dopèo di che inizierò, come concordato con il fisioterapista , con la palestra.

Spero vivamente di poter essere di aiuto a qualcuno, gli ultimi consigli che vi do: fate potenziamento muscolare prima dell'operazione perchè vi tornerà molto utile dopo (ve lo dico perchè io sono uno di quelli che non l'ha fatta!!!),
assumete antinfiammatori dopo l'operazione anche se i medici non ve li prescrivono (quello di cui vi ho parlato prima,INFLAMASE, è ottimo e non fa assolutamente male al vostro organismo, anzi!), fate più domande possibili ,se avete dubbi o curiosità, hai dottori che vi opereranno e a quelli che vi faranno le visite di controllo perchè dalla mia esperienza devo dirvi che se non chiedi non ti verrà detto.
Dimenticavo cosa molto importante, dopo gli esercizi mettete sempre ghiaccio sul ginocchio per non più di 15/20min....meglio brevi periodi ma più volte al giorno...

CIao a tutti....

gomma2408 13-12-2010 12:32

ciao, giubba2805778 ;) ben(!:( !)venuto!!!! :D :D

Grazie della tua testimonianza, vedo che il protocollo che hanno seguito è poi quello standard per le normali operazioni di autotrapianto, visto che più o meno la "tabella" e gli esercizi che ti hanno dato sono identici....
la fisioterapia non è altro che quello che già hai fatto: piegamenti, mobilizzazione passiva, in più giustamente il fisioterapista ti ha dato da fare isometria, che dovrai arrivare a farla con un peso di 5kg alla caviglia (se non lo fai già...) per intendersi quella di alzare la gamba e tenere la posizione per 10sec per 10 volte..... tre serie.

Inoltre la palestra che farai per il rinforzo muscolare anche quella è fisioterapia, perchè è mirata al recupero funzionale post operatorio... è solo questione di terminologia ;) .

Il gonfiore post operatorio è molto soggettivo, dipende da operazione a operazione, te l'hai avuto nonostante non hai fatto il prelievo del s+g perchè hanno utilizzato il LARS, però ci stava, tanto è vero che poi è diminuita (gli esercizi aiutano molto, molto più di qualsiasi medicinale, che comunque vanno presi... per coadiuvare il recupero e l'assorbimento degli ematomi)

Il ghiaccio lo mettevo quasi sempre il primo mese.... a periodi di 20minuti, o più (tanto poi si scioglieva...) e poi lo rimettevo dopo poco, tanto mettevo un panno a contatto con la pelle, anche se la borsa del ghiaccio era quella rivestita in tessuto....

Io dopo 20gg andavo in auto da solo alla fisioterapia, ed avevo fatto più di un mese di pre-operatoria... infatti è servita tantissimo!!!! CONCORDO!!!

Segui i consigli del fisioterapista, con il LARS il recupero di solito è più accelerato rispetto all'autotrapianto... vedrai i miglioramenti giorno dopo giorno!!! ;) ;) ;)

Unica cosa l'anestesia: io con la spinale non mi sono accorto neanche che avevano già fatto la puntura nella schiena.... basta stare rilassati quando te la fanno e davvero i fastidi se va tutto ok sono ZERO!!! ;)

P.S.: ma te facevi sport? pensi di ritornare a praticarlo? ciao ciao

Delfino81 14-12-2010 19:40

Quote:

Originariamente inviato da gomma2408 (Messaggio 33912169)
ciao, giubba2805778 ;) ben(!:( !)venuto!!!! :D :D

Grazie della tua testimonianza, vedo che il protocollo che hanno seguito è poi quello standard per le normali operazioni di autotrapianto, visto che più o meno la "tabella" e gli esercizi che ti hanno dato sono identici....
la fisioterapia non è altro che quello che già hai fatto: piegamenti, mobilizzazione passiva, in più giustamente il fisioterapista ti ha dato da fare isometria, che dovrai arrivare a farla con un peso di 5kg alla caviglia (se non lo fai già...) per intendersi quella di alzare la gamba e tenere la posizione per 10sec per 10 volte..... tre serie.

Inoltre la palestra che farai per il rinforzo muscolare anche quella è fisioterapia, perchè è mirata al recupero funzionale post operatorio... è solo questione di terminologia ;) .

Il gonfiore post operatorio è molto soggettivo, dipende da operazione a operazione, te l'hai avuto nonostante non hai fatto il prelievo del s+g perchè hanno utilizzato il LARS, però ci stava, tanto è vero che poi è diminuita (gli esercizi aiutano molto, molto più di qualsiasi medicinale, che comunque vanno presi... per coadiuvare il recupero e l'assorbimento degli ematomi)

Il ghiaccio lo mettevo quasi sempre il primo mese.... a periodi di 20minuti, o più (tanto poi si scioglieva...) e poi lo rimettevo dopo poco, tanto mettevo un panno a contatto con la pelle, anche se la borsa del ghiaccio era quella rivestita in tessuto....
Io dopo 20gg andavo in auto da solo alla fisioterapia, ed avevo fatto più di un mese di pre-operatoria... infatti è servita tantissimo!!!! CONCORDO!!!

Segui i consigli del fisioterapista, con il LARS il recupero di solito è più accelerato rispetto all'autotrapianto... vedrai i miglioramenti giorno dopo giorno!!! ;) ;) ;)

Unica cosa l'anestesia: io con la spinale non mi sono accorto neanche che avevano già fatto la puntura nella schiena.... basta stare rilassati quando te la fanno e davvero i fastidi se va tutto ok sono ZERO!!! ;)

P.S.: ma te facevi sport? pensi di ritornare a praticarlo? ciao ciao

questa nn la sapevo! :) xke troppo "freddo" fa male al ginocchio neo-operato?

p.s. ma le borse del ghiaccio le fanno di vario materiale??xke io ne ho una qua a Roma comprta a 7 eurom in farmacia, di tessuto (nn mi chiedete che tessuto sia, cmq direi "leggero" :mbe:, sarà un sintetico credo ), e un'altra piu grossa a Taranto di un panno piu pesante...

forse a occhio e croce direi che è piu indicata la seconda! :stordita:

mitzy 14-12-2010 20:12

LARS
 
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Originariamente inviato da giubba280578 (Messaggio 33896527)
Ciao a tutti, sono nuovo di questo forum e volevo portarvi la mia esperienza per quanto riguarda operazione e post-operazione del mio ginocchio sinistro, operato in data 23/11/2010 all'Ospedale pubblico di Cisanello (PISA), con la tecnica LARS.Vorrei rendervi partecipi della mia esperienza perchè leggendo le vostre ho trovato molte notizie utili che mi sono state di grande aiuto.
Spero che quello che vi racconto possa esserlo altrettanto per qualcuno di voi.


CIao a tutti....

Ciao Giubba e benvenuto!
Anche io sono stata operata il 17/11 di riscostruzione del crociato anteriore con legamento LARS. Se tiro le somme oggi, a quasi 4 settimane dall'operazione, posso dire che é quasi una passeggiata.... :D:flower: Sono contentissima per la velocità del recupero.
Anestesia spinale. Un taglio di 2 cm sotto la rotula per infilare il legamento. Un buchino a metà quadricipite per tirare su il nuovo legamento. Altri due buchini mignon per artroscopia + 1 per drenaggio. Drenaggio per 24 ore. Continuavo a fare le contrazioni isometriche a gamba stesa per favorire la fuoriuscita di liquido. Il ginocchio era asciutto e non ho mai avuto bisogno di 'siringate'.
Carico sull'arto operato a tolleranza già dal 2° giorno.
Contrazioni isometriche, esercizi di sollevamento dell'arto operato, flessione del ginocchio da subito. Sollevamenti sulla gamba operata stando in piedi dalla seconda settimana e carico completo. All'inizio della terza settimana ho tolto le stampelle. Degenza di 7 giorni (é la prassi nell'ospedale pubblico dove mi hanno operata).
Domani riprendo (finalmente) a fare gli esercizi con attrezzi in catena cinetica chiusa. Purtroppo, nonostante questo immediato movimento, il mio quadricipite, così tonico e preparato prima dell'operazione, é un po' sceso :( .... ma conto di rimetterlo in sesto da domani.

Solo verso sera sento un po' di dolore dato forse dallo stare in movimento tutto il giorno. Ferite completamente guarite.

Vedo quindi che anche per il LARS ci sono dei protocolli riabilitativi leggermente diversi. L'importante é arrivare al completo recupero. Il mio chirurgo mi aveva detto che con il LARS il recupero é molto veloce.

Auguri di buona guarigione!!!! :)

Stefano Landau 14-12-2010 23:05

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Originariamente inviato da mitzy (Messaggio 33926507)
Ciao Giubba e benvenuto!
Anche io sono stata operata il 17/11 di riscostruzione del crociato anteriore con legamento LARS. Se tiro le somme oggi, a quasi 4 settimane dall'operazione, posso dire che é quasi una passeggiata.... :D:flower: Sono contentissima per la velocità del recupero.
Anestesia spinale. Un taglio di 2 cm sotto la rotula per infilare il legamento. Un buchino a metà quadricipite per tirare su il nuovo legamento. Altri due buchini mignon per artroscopia + 1 per drenaggio. Drenaggio per 24 ore. Continuavo a fare le contrazioni isometriche a gamba stesa per favorire la fuoriuscita di liquido. Il ginocchio era asciutto e non ho mai avuto bisogno di 'siringate'.
Carico sull'arto operato a tolleranza già dal 2° giorno.
Contrazioni isometriche, esercizi di sollevamento dell'arto operato, flessione del ginocchio da subito. Sollevamenti sulla gamba operata stando in piedi dalla seconda settimana e carico completo. All'inizio della terza settimana ho tolto le stampelle. Degenza di 7 giorni (é la prassi nell'ospedale pubblico dove mi hanno operata).
Domani riprendo (finalmente) a fare gli esercizi con attrezzi in catena cinetica chiusa. Purtroppo, nonostante questo immediato movimento, il mio quadricipite, così tonico e preparato prima dell'operazione, é un po' sceso :( .... ma conto di rimetterlo in sesto da domani.

Solo verso sera sento un po' di dolore dato forse dallo stare in movimento tutto il giorno. Ferite completamente guarite.

Vedo quindi che anche per il LARS ci sono dei protocolli riabilitativi leggermente diversi. L'importante é arrivare al completo recupero. Il mio chirurgo mi aveva detto che con il LARS il recupero é molto veloce.

Auguri di buona guarigione!!!! :)


Vedo che stai procedendo bene! Vedì che alla fine non è così dura. Purtroppo il calo muscolare c'è in tutti, chi più chi meno. Io che ero convinto di non averne sofferto ho scoperto che ad un anno di distanza avevo ancora 1 cm di differenza tra una gamba e l'altra..........

In questi giorni sono stato via per una settimana nella quale sono stato in Montagna (in Valle Aurina, a due passi da dove mi sono rotto il legamento sciando). Un giorno ho fatto una Ciaspolata con gli amici (la prima dopo l'operazione). Ho fatto con la guida da apripista in neve fresca battendo il sentiero per gli amici dietro meno allenati.
La mia prima ciaspolata stavo tra gli ultimi per fare meno fatica, e faticavo a mantenere il ritmo degli altri.
Ora ero il secondo della fila, subito dietro alla Guida, camminando dove lui non camminava per battere il sentiero per quelli dietro (alcuni amici non erano molto allenati e faticavano a star dietro al resto del gruppo).
Il risultato è stato comunque che sono riuscito a star dietro alla Guida senza difficoltà. Dato che però eravamo i primi a battere il sentiero sono arrivato al rifugio sudato come dopo 1 ora di spinning in palestra! Ad ogni passo si sprofondava 30 cm nella neve fresca.......

Un Benvenuto (anzi un malvenuto, come si dice da queste parti....) al nuovo arrivato giubba280578. In bocca al lupo per una veloce ripresa anche a te.

gomma2408 15-12-2010 08:52

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Originariamente inviato da Delfino81 (Messaggio 33926159)
questa nn la sapevo! :) xke troppo "freddo" fa male al ginocchio neo-operato?

p.s. ma le borse del ghiaccio le fanno di vario materiale??xke io ne ho una qua a Roma comprta a 7 eurom in farmacia, di tessuto (nn mi chiedete che tessuto sia, cmq direi "leggero" :mbe:, sarà un sintetico credo ), e un'altra piu grossa a Taranto di un panno piu pesante...

forse a occhio e croce direi che è piu indicata la seconda! :stordita:

No, non è che il "troppo freddo" fa male al ginocchio, è solo che se, ad esempio, si usa come facevo io a casa per comodità, le buste in GEL da tenere nel congelatore poi non puoi metterle a diretto contatto con la pelle perchè avresti delle ustioni da freddo. Ma al ginocchio in sè come articolazione, legamento, ecc... il freddo non fa male....
Io ho parlato di borse ma con "ghiaccio" intendevo anche le "buste" al GEL, ecco perchè dicevo del panno da mettere a contatto con la pelle... tutto qui ;)

Il tessuto delle borse per il ghiaccio, vendute in farmacia o al supermercato non fa differenza, è un rivestimento che evita di avere a contatto la gomma o la plastica di cui è formata la borsa, materiale necessario per garantire la impermeabilità, ma che a contatto con la pelle risulterebbe dannoso per quast'ultima, provocando arrossamenti da ustione, proprio.
Poi si può trovare più sottile o di spessore maggiore, la cosa non cambia, se non che quello di maggior spessore è più "protettivo in tal senso.
Io la borsa la caricavo con molto ghiaccio perchè mi durasse anche un'ora però mettevo un panno sul ginocchio per la pelle, perchè il periodo consigliato era di non superare la mezz'ora....in questo modo potevo tenerlo di più.

;) ;) ;)

gomma2408 15-12-2010 08:55

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Originariamente inviato da mitzy (Messaggio 33926507)
Ciao Giubba e benvenuto!
Anche io sono stata operata il 17/11 di riscostruzione del crociato anteriore con legamento LARS. Se tiro le somme oggi, a quasi 4 settimane dall'operazione, posso dire che é quasi una passeggiata.... :D:flower: Sono contentissima per la velocità del recupero.
Anestesia spinale. Un taglio di 2 cm sotto la rotula per infilare il legamento. Un buchino a metà quadricipite per tirare su il nuovo legamento. Altri due buchini mignon per artroscopia + 1 per drenaggio. Drenaggio per 24 ore. Continuavo a fare le contrazioni isometriche a gamba stesa per favorire la fuoriuscita di liquido. Il ginocchio era asciutto e non ho mai avuto bisogno di 'siringate'.
Carico sull'arto operato a tolleranza già dal 2° giorno.
Contrazioni isometriche, esercizi di sollevamento dell'arto operato, flessione del ginocchio da subito. Sollevamenti sulla gamba operata stando in piedi dalla seconda settimana e carico completo. All'inizio della terza settimana ho tolto le stampelle. Degenza di 7 giorni (é la prassi nell'ospedale pubblico dove mi hanno operata).
Domani riprendo (finalmente) a fare gli esercizi con attrezzi in catena cinetica chiusa. Purtroppo, nonostante questo immediato movimento, il mio quadricipite, così tonico e preparato prima dell'operazione, é un po' sceso :( .... ma conto di rimetterlo in sesto da domani.

Solo verso sera sento un po' di dolore dato forse dallo stare in movimento tutto il giorno. Ferite completamente guarite.

Vedo quindi che anche per il LARS ci sono dei protocolli riabilitativi leggermente diversi. L'importante é arrivare al completo recupero. Il mio chirurgo mi aveva detto che con il LARS il recupero é molto veloce.

Auguri di buona guarigione!!!! :)

Grande mitzy!!!! ;) ;)
per il quadricipite è normalissimo, quello che cambia avendo fatto ginnastica pre operatoria o te che comunque ce l'avevi bello "tonico", è che appena inizi gli esercizi più specifici per il rafforzamento il muscolo reagisce con molta più prontezza recuperando prima di uno che non ha fatto niente..... vedrai! ;) ;)

mitzy 15-12-2010 10:41

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Originariamente inviato da gomma2408 (Messaggio 33929795)
Grande mitzy!!!! ;) ;)
per il quadricipite è normalissimo, quello che cambia avendo fatto ginnastica pre operatoria o te che comunque ce l'avevi bello "tonico", è che appena inizi gli esercizi più specifici per il rafforzamento il muscolo reagisce con molta più prontezza recuperando prima di uno che non ha fatto niente..... vedrai! ;) ;)

Stefano, Gomma ecc....

GRAZIE :vicini: , CARI AMICI!

Stefano Landau 16-12-2010 00:02

Quote:

Originariamente inviato da mitzy (Messaggio 33930789)
Stefano, Gomma ecc....

GRAZIE :vicini: , CARI AMICI!

Di nulla, per me è questo forum ed i suoi partecipanti (Gomma in primis) sono stati fondamentali per affrontare senza troppi timori l'operazione. E quindi secondo me è fondamentale "Incoraggiare" quelli che si ritrovano nella styessa situazione!
Senza questo forum senz'altro non mi sarei ripreso così bene e velocemente. L'aspetto psicologico è fondamentale e purtroppo i medici attuali è un aspetto che trascurano quasi sempre.

Danilson 16-12-2010 14:11

grande mitzy!!!!

purtroppo i medici attuali ne operano troppi per poter curare anche il lato psicologico, quello tocca a noi!


ragazzi guariti ho una domanda, dopo il terzo mese si puo' fare una leg extension leggera?


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