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Life bringer 14-06-2020 09:44

Se non hai nulla di meglio usa quello, ma Ŕ assolutamente sovradimensionato inoltre quelle serie di Enermax sono solitamente utilizzate nelle build socket a, visto che hanno ancora la maggior parte degli amperaggi sui v3.3 e 5v.

386DX40 14-06-2020 11:27

Quote:

Originariamente inviato da Life bringer (Messaggio 46833993)
Se non hai nulla di meglio usa quello, ma Ŕ assolutamente sovradimensionato inoltre quelle serie di Enermax sono solitamente utilizzate nelle build socket a, visto che hanno ancora la maggior parte degli amperaggi sui v3.3 e 5v.

Mi sa che non c'e' molto di meglio. Quella linea e' l'ultima credo in termini temporali ad aver ancora avuto la -5V. La serie successiva che ho con il connettore 24P ma ancora "P4 Ready" non aveva gia piu' la -5V ergo in termini di "data di produzione" non trovero' facilmente componenti costruiti successivamente con le suddette caratteristiche e se scelgo un alimentatore AT molto probabilmente, a parte forse applicazioni industriali, qualsiasi alimentatore sara' stato costruito negli anni 90 e anche se nuovo soffre degli stessi problemi di quelli vecchi piu' o meno.
Purtroppo non e' una scelta facile. Ci vorrebbe la possibilita' di usare un alimentatore moderno con qualche apparato intermedio che stabilizzi i voltaggi (non si possono vedere alimentatori con 5,2 volts o 3,20 o 11,70 o 4,80 etc...) e che ricrei la -5V. Certamente quello e' sovradimensionato di gran lunga ma ha anche una qualita' interna decente con vari circuiti di protezione sulla 220V alcuni hanno anche ICs dedicati immagino per temperature, anche lo spessore dei fili, la qualita' del PCB..
Sebbene mi posso fidare poco anche di questi, tra un AT generico e uno simile, se mi e' garantita la piena compatibilita' con l'adattatore classico ATX-AT mi fido piu' di questi n volte. C'erano alimentatori AT per computer che costavano magari centinaia di migliaia se non milioni di lire che aprendoli oggigiorno ci si chiede con che coraggio li costruivano..

FroZen 14-06-2020 16:01

A che servirebbe la vernice per i contatti scusa?

s-y 14-06-2020 19:29

per proteggere dall'ossidazione

GREENMERCURY 14-06-2020 19:37

Ormai introvabili nuovi, almeno che non siao fondi magazzino, ma sono ancora trovabili alimentatori con i -5v anche se non piu recentissimi .
https://imgur.com/a/Ik0eCCS

386DX40 15-06-2020 11:34

Quote:

Originariamente inviato da FroZen (Messaggio 46834527)
A che servirebbe la vernice per i contatti scusa?

Immagino lo sapra' gia' ma per chi non lo sapesse le vecchie schede madri che avevano batterie per la "eeprom" (che in realta' talvolta non era eeprom affatto) del bios, nel formato tre celle Ni-Cd 3,6v tendevano a lungo andare a perdere acido all'interno il quale mangiava sia il primo strato del PCB sia il rame delle piste sottostanti. Nel mio caso sono stato fortunato e l'acido non ha corroso molto del primo layer ma due piste larghe sono state volutamente "scoperte" leggermente per controllarne l'integrita'. Prima di tutto ho dovuto quindi rivestire l'area con l' apposita resina per coprirle nuovamente. Se l'area era piu' grande si poteva fare un lavoro piu' ampio e piatto, ma alla fine ho preferito concentrarmi solo sulle due piste che ora sono molto coperte e verdi. La copertura evita corti circuiti, ossidazione, corrosione, etc...
In passato una scheda madre simile era in condizioni pessime e dovetti riscostruire diverse piste con i fili e sebbene funzionante continuava a dare problemi. con la tastiera che solitamente e' la prima a dare i segnali di quelle interruzioni.

386DX40 15-06-2020 11:47

Quote:

Originariamente inviato da GREENMERCURY (Messaggio 46834787)
Ormai introvabili nuovi, almeno che non siao fondi magazzino, ma sono ancora trovabili alimentatori con i -5v anche se non piu recentissimi .
https://imgur.com/a/Ik0eCCS

Anche se poi molti alimentatori di fine anni 90 e inizio 2000, avevano qualita' a dir poco discutibile.. Ho diversi di questi Enermax che erano su macchine serie Pentium 4, e la qualita' interna e' eccellente sebbene perfino loro cominciano a dare i numeri, almeno alcuni che ho usato per un po' di tempo.
Quegli AT per 386/486/Pentium et simili invece valutandoli ti cadono davvero le braccia o forse sono stato sfortunato a trovarne sempre di pessimi. Basta vedere i cavi dei voltaggi in continua come sono fissati al pcb, le marche dei condensatori, quanti circuiti di protezione ci sono, il dissipatore dei mosfet e se si finisce in bellezza la qualita' delle saldature sul retro del pcb talvolta isolato da volatile foglietto di cartone..

386DX40 15-06-2020 12:03

Comunque prima di smontare la scheda in attesa che mi arriva un case AT orizzontale, qualche bench l'ho fatto e non e' niente male come macchina:

3DBench: 15,8
Speedsys: CPU 6,33 Cache L2: 27MB/s Mem: 12MB/s
Cachechk: L2 28MB/s / Mem: 9,4MB/S

Ci "gira" Quake con il coprocessore non ho fatto un bench ma direi "meglio" del precedente 386 con gli stessi componenti e chipset Opti che avevo costruito e piu' che altro per testare appunto l' FPU, ci gira Doom e direi piu' veloce anch'esso. Full screen in Low quality gira benissimo, accusa un po' il colpo in High quality e scende sotto la fluidita'. Qui fa tanto la scheda video che di suo e' abbastanza rara.

GREENMERCURY 15-06-2020 22:44

chiedo a te lumi visto che sei un esperto di cose molto old . Allora avrei un Olivetti M4 modulo 62 . Se lo espando secondo te perde la sua originalitÓ o lo si apprezza di pi¨ ?
Io pur avendo avuto un 386, sono piu legato al k6 III che mi sono assemblato da solo, percui il 486 Ŕ un oggetto da scambiare o rivendere e non da conservare .

FroZen 16-06-2020 00:12

Quote:

Originariamente inviato da 386DX40 (Messaggio 46835529)
Immagino lo sapra' gia' ma per chi non lo sapesse le vecchie schede madri che avevano batterie per la "eeprom" (che in realta' talvolta non era eeprom affatto) del bios, nel formato tre celle Ni-Cd 3,6v tendevano a lungo andare a perdere acido all'interno il quale mangiava sia il primo strato del PCB sia il rame delle piste sottostanti. Nel mio caso sono stato fortunato e l'acido non ha corroso molto del primo layer ma due piste larghe sono state volutamente "scoperte" leggermente per controllarne l'integrita'. Prima di tutto ho dovuto quindi rivestire l'area con l' apposita resina per coprirle nuovamente. Se l'area era piu' grande si poteva fare un lavoro piu' ampio e piatto, ma alla fine ho preferito concentrarmi solo sulle due piste che ora sono molto coperte e verdi. La copertura evita corti circuiti, ossidazione, corrosione, etc...
In passato una scheda madre simile era in condizioni pessime e dovetti riscostruire diverse piste con i fili e sebbene funzionante continuava a dare problemi. con la tastiera che solitamente e' la prima a dare i segnali di quelle interruzioni.

oki molte grazie delle info

sc82 16-06-2020 08:27

Quote:

Originariamente inviato da 386DX40 (Messaggio 46835529)
Immagino lo sapra' gia' ma per chi non lo sapesse le vecchie schede madri che avevano batterie per la "eeprom" (che in realta' talvolta non era eeprom affatto) del bios, nel formato tre celle Ni-Cd 3,6v tendevano a lungo andare a perdere acido all'interno il quale mangiava sia il primo strato del PCB sia il rame delle piste sottostanti. Nel mio caso sono stato fortunato e l'acido non ha corroso molto del primo layer ma due piste larghe sono state volutamente "scoperte" leggermente per controllarne l'integrita'. Prima di tutto ho dovuto quindi rivestire l'area con l' apposita resina per coprirle nuovamente. Se l'area era piu' grande si poteva fare un lavoro piu' ampio e piatto, ma alla fine ho preferito concentrarmi solo sulle due piste che ora sono molto coperte e verdi. La copertura evita corti circuiti, ossidazione, corrosione, etc...
In passato una scheda madre simile era in condizioni pessime e dovetti riscostruire diverse piste con i fili e sebbene funzionante continuava a dare problemi. con la tastiera che solitamente e' la prima a dare i segnali di quelle interruzioni.

Ma intendi le schede madri che non hanno nessuna batteria "visibile" sul pcb perchŔ Ŕ integrata nel chip RTC?
https://it.wikipedia.org/wiki/Real-time_clock

Io di queste non ne ho mai viste perdere acido, invece ne ho viste parecche corrose di quelle con la batteria fatta a bariletto vicino al connettore AT della tastiera o alle ram. Quelle mi sa che Ŕ una regola che perdano acido.

386DX40 16-06-2020 14:46

Quote:

Originariamente inviato da sc82 (Messaggio 46836971)
Ma intendi le schede madri che non hanno nessuna batteria "visibile" sul pcb perchŔ Ŕ integrata nel chip RTC?
https://it.wikipedia.org/wiki/Real-time_clock

Io di queste non ne ho mai viste perdere acido, invece ne ho viste parecche corrose di quelle con la batteria fatta a bariletto vicino al connettore AT della tastiera o alle ram. Quelle mi sa che Ŕ una regola che perdano acido.

Intendevo le batterie esattamente della foto postata che tra l'altro pare nemmeno aver fatto molto danno almeno ad occhio sebbene la vicinanza di quei componenti smd spaventerebbe per cio' che puo' succedere tra interruzioni di piste varie. Quell'acido si mangia il rame come niente fosse. Le altre batterie usate negli anni 90 (esatto, le RTC Dallas) non ne ho mai visto con perdite ma una volta scaricate (ormai immagino tutte) cambiarle e' un problema perche' bisognerebbe rimpiazzare la batteria interna dentro la plastica fusa e ci provai anni fa e tra i pin fragili e la durezza della plastica alla fine non ci fu nulla da fare, e' una tipologia per cui il rimpiazzo e' un po' piu' problematico.
Fattibile ma ci vuole pazienza. Preferisco allora avere quelle a tre-celle suddette anche perche' si possono trovare facilmente rimpiazzi equivalenti. Non bisogna usare invece quelle a "moneta/bottone" classiche perche' necessiterebbero di modelli particolari ricaricabili (che costano decisamente di piu') o di bloccarne la ricarica a monte. Sui punti della scheda madre senza batteria ho misurato 5 volts in funzionamento quindi deve essere per forza di cose ricaricabile.
C'e' poi l'opzione connettore batteria esterno a 4 pin che di solito molte schede madri avevano. Ma bisognerebbe avere il manuale della scheda madre o trovarne online informazioni specifiche per capire se la batteria anch'essa e' prevista essere ricaricabile o no, la tipologia, il pin-out del connettore.. Sulla mia pensavo di metterne una esterna ma senza manuale e senza molte info trovate devo ancora capirne bene come funziona l'abilitazione del connettore esterno al posto di quello interno. Magari nemmeno tutti quei connettori sono per la batteria esterna per cui la soluzione standard di una medesima batteria a tre celle ricaricabile gia' confezionata con i due pin da saldare e' stata la mia scelta almeno finche' durera'.
Ovviamente imho, c'e' chi ha usato diverse soluzioni per i problemi suddetti.

sc82 16-06-2020 14:53

Sul 486 ho un RTC marcato Benchmarq (uguale a un Dallas comunque in buona sostanza) prodotto nel 1994 con la batteria ancora funzionante!

Tempo va avevo provato anch'io a aprirne uno (non perchŔ mi servisse, ma per curiositÓ) ma non sono riuscito ad aprirlo e raggiungere la batteria in quanto la plastica di cui era fatto era davvero durissima.. avevo provato prima con un taglierino e poi mi pare a scioglierlo con un saldatore.. nessuno dei due metodi ha avuto successo :D
Ma in caso di necessitÓ e con attrezzi pi¨ consoni Ŕ sicuramente una cosa che si pu˛ fare

386DX40 16-06-2020 15:17

Quote:

Originariamente inviato da sc82 (Messaggio 46837749)
Sul 486 ho un RTC marcato Benchmarq (uguale a un Dallas comunque in buona sostanza) prodotto nel 1994 con la batteria ancora funzionante!

Tempo va avevo provato anch'io a aprirne uno (non perchŔ mi servisse, ma per curiositÓ) ma non sono riuscito ad aprirlo e raggiungere la batteria in quanto la plastica di cui era fatto era davvero durissima.. avevo provato prima con un taglierino e poi mi pare a scioglierlo con un saldatore.. nessuno dei due metodi ha avuto successo :D
Ma in caso di necessitÓ e con attrezzi pi¨ consoni Ŕ sicuramente una cosa che si pu˛ fare

Quando ci avevo provato avevo sottovalutato il lavoro da fare. Sarebbe inanzitutto da isolare bene tutti i pin poi capire esattamente a che altezza e' la batteria e c'e' sempre il rischio di danneggiare i contatti interni. E' un lavoro di pazienza e onestamente esteticamente mi lascia anche perplesso.
Per quello quando vedo schede madri con quelle batterie di solito non mi interessano.
E' un po' come quando si danneggia il bios di una scheda madre di quell'epoca che non era fatto per essere riprogrammato e inizia il calvario di trovarne o la stessa (mai) o una compatibile da programmare ammesso di trovare il firmware suo, ammesso che il pinout sia lo stesso, etc, etc... ho una scheda 486 con slot PCI e chipset SIS che sta aspettando l'arrivo di un chip bios presumibilmente il suo ma dubito ancora prima che arrivi.

Comunque superato il calvario delle piste sotto la batteria, della batteria stessa, ora inizia quello del case che mi sta arrivando. Ne ho trovato uno orizzontale molto molto simile al mio primo PC x86 avuto ad inizio anni 90 (era un 386SX-20 veramente economico, 50MB disco, 1MB di ram, scheda video da brividi) ma quel design slim mi piace troppo per un computer 386 a cui mettero' il led della frequenza. Il problema sara' in ordine:
1) i buchi del case per fissare la scheda madre che immagino saranno in parte compatibile in parte no, in parte filettati in parte no.. immagino che sara' necessario il trapano..
2) scelta del PSU. Ho diversi psu AT ma fidarsene oggigiorno e' un terno al lotto.. qualche giorno fa uno ha fatto il botto non appena acceso, smontato e un termistore ha fatto una fiammata da cuocere anche il componente vicino, qualita' di psu pessima, condensatori della peggior marca, poche protezioni.. Andare su un psu ATX+adattatore e' egualmente un problema perche' voglio avere la linea -5 volts e solo fino al 2004 circa se ne vedevano in giro con quello standard e gia' quelli sono vecchi. Per cui anche con l'adattatore o si ricrea la -5 volts separatamente o devi averla alla sorgente.
3) mi manca il castello che tiene il floppy drive per cui dovro' prenderne uno da un case ATX e tagliarlo all'altezza sperando che almeno uno slot sia alla giusta altezza e poi fissarlo al case.

euscar 17-06-2020 11:09

Rinnovo la mia richiesta di aiuto.
Con Windows98, cosa si deve fare per evitare di inserire il CD del gioco?
Ho fatto alcuni tentativi con programmi "virtual Cd", seguendo guide trovate in rete, ma non funzionano.
Qualcuno conosce una procedura ad hoc?

:help:

GREENMERCURY 17-06-2020 11:24

Io con una rtc esaurita ho tolto la plastica da 2 piedini e ci ho saldato un porta batteria cr2032 e l' ho incollato sopra :
Tipo questa

sc82 17-06-2020 11:36

Quote:

Originariamente inviato da 386DX40 (Messaggio 46837791)
1) i buchi del case per fissare la scheda madre che immagino saranno in parte compatibile in parte no, in parte filettati in parte no.. immagino che sara' necessario il trapano..

Hai preso un case ATX?
Una scheda AT ce la dovresti montare senza problemi, i buchi compatibili sono sufficienti (a memoria mi pare me ne rimanesse uno non allineato ma andava bene lo stesso).
La noia pi¨ grande Ŕ che ti rimane dietro tutto aperto dove con una scheda ATX installi la mascherina per le porte.
Ce ne vorrebbe una come quella a sinistra nella foto ma sono letteralmente introvabili.
Oppure bisogna acquistare dalla Cina delle mascherine "neutre" tutte chiuse e trapanarsi da soli il foro per la tastiera AT.


386DX40 17-06-2020 12:04

Quote:

Originariamente inviato da sc82 (Messaggio 46839216)
Hai preso un case ATX?
Una scheda AT ce la dovresti montare senza problemi, i buchi compatibili sono sufficienti (a memoria mi pare me ne rimanesse uno non allineato ma andava bene lo stesso).
La noia pi¨ grande Ŕ che ti rimane dietro tutto aperto dove con una scheda ATX installi la mascherina per le porte.
Ce ne vorrebbe una come quella a sinistra nella foto ma sono letteralmente introvabili.
Oppure bisogna acquistare dalla Cina delle mascherine "neutre" tutte chiuse e trapanarsi da soli il foro per la tastiera AT.


All'inizio avevo optato per un case ATX ma alla fine per quanto decente non mi convince un 386 su un case verticale a meno che non sia di epoca 486 di quelli piu' bassi e ovviamente AT a quel punto. Comunque per quanto riguarda la shield avevo optato per due soluzioni o una universale in metallo chiusa a cui avrei fatto il foro successivamente (ma sarebbe arrivata chissa' quando) o una tutta chiusa stampata in plastica in 3D a cui bastava con un tronchesino fare il quadrato per il connettore. Alla fine una soluzione egualmente valida anche se quella di metallo resterebbe la migliore piu' che altro perche' si incastra quelle in plastica per fissarle o le si incolla agli angoli o si trovano soluzioni simili adesive.

Poi ho deciso di trovare un case AT ma il problema e' la base del case con i distanziatori per la scheda madre. Vedremo quando mi arriva quanti di plastica necessitera' la scheda e quanti di ottone filettati saranno compatibili. Tutto sommato nei vecchi case atx la compatibilita' AT era abbastanza buona a parte l'assenza di quelli di plastica che servivano piu' che altro non solo a distanziare ma anche a non farla muovere verso l'esterno la scheda. E si sa quanto non sia proprio facile inserire le schede ISA per quanto riguarda la forza per metterle o toglierle.

386DX40 17-06-2020 12:10

Quote:

Originariamente inviato da GREENMERCURY (Messaggio 46839192)
Io con una rtc esaurita ho tolto la plastica da 2 piedini e ci ho saldato un porta batteria cr2032 e l' ho incollato sopra :
Tipo questa

Interessante anche questa soluzione sebbene la vecchia batteria rimarrebbe comunque all'interno mi sembra di capire. Si comunque niente di impossibile da fare con un po' di pazienza.

GREENMERCURY 17-06-2020 14:24

Fatto in 20 min. Basta avere gia pronti 2 pezzi di cavo, il porta batteria, stagno poco, un taglierino ed il saldatore. Prepari gia tagliata la plastica sopro i pin dell' rtc e i cavi saldati al porta batt. 2032 poi riunisci il tutto. Io l' incollato con colla a caldo sopra la plastica.
Un vecchio 486 acer che non si avviava con la data resettata .


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