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85francy85 13-11-2008 21:25

Quote:

Originariamente inviato da misterx (Messaggio 24993935)
ora credo di poter fare una domanda più precisa:
se io ho _/\_={1,2,3,4,5,6} il suo insieme delle parti vale 2^n. Il numero di eventi elementari è 6 mentre il numero di eventi complessi costruibili è > 2^6; mi chiedo il significato dell'insieme delle parti e se ha senso tale insieme solo in spazi campionari equiprobabili.
Mi viene da pensare di si in quanto gli spazi campionari equiprobabili il numero di elementi in gioco è fisso, quini 'n' rimane costante.
Se ho ad esempio il caso di una probabilità condizionata dove mi cambia lo spazio campionario, allora 2^n non mi calcola più un insieme delle parti!

E' corretto quanto ho esposto ?

Non ho capito nulla oppure non sono in grado di risponderti. Ad ogni modo dai un feedback alle risposte che ti vengono date per favore :D , sempre il solito discorso dell'interazione non dell'assorbire nozioni:)

Banus 13-11-2008 22:11

Quote:

Originariamente inviato da misterx (Messaggio 24993935)
Il numero di eventi elementari è 6 mentre il numero di eventi complessi costruibili è > 2^6; mi chiedo il significato dell'insieme delle parti e se ha senso tale insieme solo in spazi campionari equiprobabili.

L'insieme delle parti è l'insieme di tutti i sottoinsiemi dell'insieme dato. Ad esempio per {1,2,3} è {Ø, {1}, {2}, {3}, {1,2}, {1,3}, {2,3}, {1,2,3} }. Il numero di elementi è sempre 2^n, con n numero di elementi dell'insieme di partenza.
Il numero di eventi "complessi" costruibili è dato dal numero di elementi dell'insieme delle parti dello spazio campionario, e quindi è esattamente 2^n, e questo risultato vale sempre. Nota che la probabilità di ciascuno di questi eventi (anche quando gli eventi elementari sono indipendenti ed equiprobabili) non è 1/2^n.

Quote:

Se ho ad esempio il caso di una probabilità condizionata dove mi cambia lo spazio campionario, allora 2^n non mi calcola più un insieme delle parti!
Nel caso delle probabilità condizionate non cambia lo spazio campionario; prendi sempre l'insieme di tutti gli eventi, la probabilità definita su di essi, e calcoli la probabilità con la classica formula P(A|B) = P(A∩B)/P(B), senza dover definire un nuovo spazio campionario.

mto89 14-11-2008 06:10

Quote:

Originariamente inviato da 85francy85 (Messaggio 25005349)
opportunamente si.
se ho Falso + bla bla bla l'espresisone resta vera se bla bla bla è vera

se ho Vero AND bla bla bla l'espressione è vera se Bla BLa Bla è vera

se ho Falso AND B è sempre falso

se ho Vero + B è sempre vero

spero di essermi spiegato :D

se ho una cosa cosi ad esempio:
(p AND not(p)) AND q
(p AND not(p)) OR q

quello tra parentesi è una contraddizione, quindi mi rimane in entrambi che è tutto uguale a q?

85francy85 14-11-2008 06:13

Quote:

Originariamente inviato da mto89 (Messaggio 25007889)
se ho una cosa cosi ad esempio:
(p AND not(p)) AND q
(p AND not(p)) OR q

quello tra parentesi è una contraddizione, quindi mi rimane in entrambi che è tutto uguale a q?

la prima è falsa la seconda è q :)

se hai Falso AND q allora il risultato è falso

nickdc 14-11-2008 12:54

Eccomi di nuovo alle prese con le formule inverse...ora dovrei ricavarmi P2 da questa equazione

M = v(P2-P1) / [v(P2-P1) + c(T2-T1)]

ho provato anche a riapplicare il metodo che mi ha spiegato francy l'altro giorno, ma non riesco a venirne a capo...

grazie

Ziosilvio 14-11-2008 14:59

Quote:

Originariamente inviato da nickdc (Messaggio 25012553)
M = v(P2-P1) / [v(P2-P1) + c(T2-T1)]

Quindi,

M*[v(P2-P1) + c(T2-T1)] = v(P2-P1)

Quindi,

M*v*P2 - M*v*P1 + M*c*T2 - M*c*T1 = v*P2 - v*P1

Quindi,

M*v*P2 - v*P2 = M*v*P1 - M*c*T2 + M*c*T1 - v*P1

Quindi,

...

apocalypsestorm 14-11-2008 15:47

Problema psicologico, Trigonometria 3d sen() cos() e altro...
 
Salve a tutti :)

La notte sono tormentato da pensieri matematici masochisti,
che la mia acuta intelligenza non può rifiutarsi di elaborare... :O

data una sfera di raggio unitario :

è la proiezione ortogonale sull' asse X

è la proiezione ortogonale sull' asse Y

è la proiezione ortogonale sull' asse Z

oltre a seno e coseno, ha un nome già definito la proiezione sull' asse Z ??? :mc:



in pratica hanno gli stessi valori dei coseni direttori, ma sono definiti dagli angoli delle proiezioni.

che utilità può avere tutto questo ??? :wtf:

chissà quanti nuovi teoremi si possono ricavare... :cry:

misterx 14-11-2008 16:24

Quote:

Originariamente inviato da Banus (Messaggio 25006071)
Nel caso delle probabilità condizionate non cambia lo spazio campionario; prendi sempre l'insieme di tutti gli eventi, la probabilità definita su di essi, e calcoli la probabilità con la classica formula P(A|B) = P(A∩B)/P(B), senza dover definire un nuovo spazio campionario.

cito la docente: "Condizionare significa modificare lo spazio, nel nostro caso lo spazio campionario."
(stavamo svolgendo un esercizio relativo ad un'urna con estrazioni senza reimissione)

Quindi se condiziono lo spazio campionario 2^n non è usabile in quanto lo è solo per spazi equiprobabili come ad esempio nel lancio di un dado dove i singoli eventi hanno la medesima probabilità di uscire etc....

Purtroppo la spiegazione di fino non mi è ancora venuta in mente anzi, se calcolo un evento e poi me devo ricalcolare l'insieme delle parti perchè uno lo penso come già avenuto, forse non ha molto senso usare 2^n su spazi campionari che non rimangono costanti.

barzi 14-11-2008 17:14

Ciao ragazzi... Qualcuno mi spiega come posso risolvere questo integrale??



Thanx :)

85francy85 14-11-2008 17:48

Quote:

Originariamente inviato da barzi (Messaggio 25017054)
Ciao ragazzi... Qualcuno mi spiega come posso risolvere questo integrale??



Thanx :)

ad occhio se ci aggiungi e togli opportunamente un exp al numeratore con lo stesso esponente dovrebbe venire qualcosa :stordita: del tipo z + ln(1+e^z)

flapane 14-11-2008 18:51

leggo su un sito:
Quote:

La regola della mano destra è anche un algoritmo usato per risolvere i labirinti, dove una persona mantiene la propria mano destra su un muro per tutto il tempo mentre procede, questo perché i muri lungo il percorso che porta all'uscita del labirinto formano una superficie.
Intuitivamente si potrebbe capire, ma forse qualcuno sa di più sull'argomento.

D4rkAng3l 14-11-2008 20:28

Teorema rappresentazione in base
 
Ciao,
stò studiando calcolo numerico ed ho un dubbio sul significato di questo teorema relativo alla rappresentazione in base che dice:

Sia x un numero reale positivo; allora esistono e sono unici il numero intero p ed il numero reale y con:

tali che:

ma in pratica sto teorema che mi dice? che significa?

iolo interpreto cosìma è molto a senso e non sò se c'ho capito nulla:

x è il mio numero reale in decimale
B (beta) è la base in cui cui lo voglio convertire
p è un intero in base 10
y è un numero reale in base 10

e quindi se io voglio sapere il valore di x in una certa base applico lo posso esprimere così...non c'ho capito nulal ve? :eek: :cry:

Ale88 14-11-2008 20:46

A me sembra che tu abbia scritto due rappresentazioni della sfera, una del tipo parametrico:





e l'altra del tipo cartesiano:

Non riesco a capire cosa vorresti provare:confused:

apocalypsestorm 14-11-2008 22:15

non con gli angoli delle coordinate sferiche,
http://it.wikipedia.org/wiki/Coordinate_sferiche
ma con gli angoli delle proiezioni, quindi nessun angolo diretto del raggio unitario... :stordita:
sgrat sgrat.. si può determinare univocamente la posizione del raggio unitario, quindi anche
dei suoi coseni direttori, sapendo che l'angolo della sua proiezione sul piano x-y (a partire da x) è alfa e l'angolo della sua proiezione sul piano x-z (a partire da x) è beta ? :(

Dumah Brazorf 14-11-2008 23:05

Mi sa che senza sapere il punto di centro della circonferenza non trovi un bel nulla.

lowenz 14-11-2008 23:20

Quote:

Originariamente inviato da apocalypsestorm (Messaggio 25015623)
che utilità può avere tutto questo ??? :wtf:

La stessa della relazione fondamentale bidimensionale :D

Ziosilvio 15-11-2008 09:31

Quote:

Originariamente inviato da D4rkAng3l (Messaggio 25019865)
stò studiando calcolo numerico ed ho un dubbio sul significato di questo teorema relativo alla rappresentazione in base che dice:

Sia x un numero reale positivo; allora esistono e sono unici il numero intero p ed il numero reale y con:

tali che:

ma in pratica sto teorema che mi dice? che significa?

Che, se hai un elaboratore -ario, allora puoi usare l'aritmetica in virgola mobile -aria, rappresentando il numero x per mezzo dell'esponente p e della mantissa y.
E che, se l'aritmetica in virgola mobile fosse infinitamente precisa, non avresti alcun problema a rappresentare tutti i numeri reali che vuoi.
Quote:

Originariamente inviato da D4rkAng3l (Messaggio 25019865)
iolo interpreto cosìma è molto a senso e non sò se c'ho capito nulla:

x è il mio numero reale in decimale
B (beta) è la base in cui cui lo voglio convertire
p è un intero in base 10
y è un numero reale in base 10

e quindi se io voglio sapere il valore di x in una certa base applico lo posso esprimere così...

Più o meno.

apocalypsestorm 15-11-2008 10:46

In pratica considero solo gli angoli delle proiezioni tutte riferite all' asse x.
e manca una angolo diretto riferito al raggio unitario. (non sono coordinate sferiche, manca lo zenith)

apocalypsestorm 15-11-2008 11:08

Purtroppo, utilizzando solo due angoli riferiti all'asse x su due piani ortogonali, rimane
indeterminata la posizione del vettore che si trova sul piano zy... ouch grumble...

work in progress..

misterx 15-11-2008 11:36

Quote:

Originariamente inviato da 85francy85 (Messaggio 25005387)
Non ho capito nulla oppure non sono in grado di risponderti. Ad ogni modo dai un feedback alle risposte che ti vengono date per favore :D , sempre il solito discorso dell'interazione non dell'assorbire nozioni:)

stavamo svolgendo un esercizio sulla probabilità di pescare palline da un urna senza reimbussolamento alchè io chiedo alla prof: "ma il numero di eventi possibili è calcolabile con 2^n ?"
La sua risposta è stata no perchè non reimbussolando cambio lo spazio campione e quindi, 2^n, lo posso usare solo nel caso di spazi equiprobabili.
Se pesco la prima volta ho una probabilità (casi favorevoli/2^n=casi possibili) ma se pesco e non reimbussoli i casi possibili cambiano!

Tranendone le conclusioni è come dire che se vuoi calcolare l'insieme delle parti usando 2^n e il caso è questo: P(A|B)=P(A intersecato B)/P(B) e quindi un caso di probabilità condizionata, vai fuori strada.

Se non assorbo nozioni non ci capisco un tubo :D


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