giofe86
16-01-2012, 15:08
Salve, voglio esporvi il caso della mia fidanzata che si vedeva scalare continuamente soldi dalla Tim, attribuendo le spese ad una tariffa poco conveniente.
Questo finchè, dopo tante telefonate, proprio nel giorno di Natale, ha scoperto che la Tim le addebitava un euro per una promozione Tim tribù, attivata nel lontano 2009, di cui non beneficiava in alcun modo e per la quale era convinta di non spendere nulla (d'altronde chi sarebbe disposto a spender tanto?!?!?).
Se non fosse stato per quell'operatore, non avrebbe mai scoperto il perchè di queste continue spese nonostante che ci fossimo entrambi impegnati da tempo per trovare una spiegazione.
Vi copio il ricorso che ho scritto per lei sperando che possiate darmi qualche consiglio per la vittoria della mia causa (anche perchè non tollero che spesso Telecom Italia abusi della sua posizione di contraente forte).
RISARCIMENTO PER MANCATA TRASPARENZA
DA: TIZIO SEMPRONIO
A: Telecom Italia S.p.a.
ALLA C.A.: UFFICIO RECLAMI
OGGETTO: RECLAMO
Il sottoscritto TIZIO SEMPRONIO, intestatario del contratto Telecom Italia Mobile per il numero telefonico 339*******, nato a XXX IL XXX e residente in via XXX, XXXXX XXXX, codice fiscale numero XXX, inoltra con il presente formale reclamo per la chiara ed evidente violazione dei principi basilari pensati a tutela dei consumatori, ovvero quelli di informazione, trasparenza e buona fede.
Ho subito, fin dal 2009, l’addebito giornaliero di un euro per un’opzione di cui non ho usufruito, la “Tim Tribù”, le cui condizioni non sono specificate in alcun modo nella mia pagina personale o nel sito Tim. Ho cercato invano un perché senza trovare soluzione. Ho avuto la premura di contattare il 119 più volte ma non ho ricevuto l’assistenza e la chiarezza promesse dall’azienda nella carta dei servizi Tim di Telecom Italia S.P.A., redatta in base alle linee guida tracciate per tutte le imprese e, nel caso di specie, dall’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Solo nel giorno di Natale, un operatore mi ha svelato che da molto tempo pagavo per un qualcosa che non mi portava alcun vantaggio: ho utilizzato pochissimo il cellulare (così com’è evidente dai tabulati) ma ho ricaricato almeno più di ottocento euro, spalmati negli ultimi 3 anni.
In considerazione di quanto sopra, chiedo una tutela dovuta ed il rimborso di quanto indebitamente versato solo per ingiuste vessazioni a mio carico.
Qualora Telecom Italia si rifiutasse di adempiere ai suoi obblighi e non volesse accettare una conciliazione amichevole per la risoluzione della questione, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, unico percorso concesso al contraente debole per rispondere a tali reiterati soprusi!!!
Questo finchè, dopo tante telefonate, proprio nel giorno di Natale, ha scoperto che la Tim le addebitava un euro per una promozione Tim tribù, attivata nel lontano 2009, di cui non beneficiava in alcun modo e per la quale era convinta di non spendere nulla (d'altronde chi sarebbe disposto a spender tanto?!?!?).
Se non fosse stato per quell'operatore, non avrebbe mai scoperto il perchè di queste continue spese nonostante che ci fossimo entrambi impegnati da tempo per trovare una spiegazione.
Vi copio il ricorso che ho scritto per lei sperando che possiate darmi qualche consiglio per la vittoria della mia causa (anche perchè non tollero che spesso Telecom Italia abusi della sua posizione di contraente forte).
RISARCIMENTO PER MANCATA TRASPARENZA
DA: TIZIO SEMPRONIO
A: Telecom Italia S.p.a.
ALLA C.A.: UFFICIO RECLAMI
OGGETTO: RECLAMO
Il sottoscritto TIZIO SEMPRONIO, intestatario del contratto Telecom Italia Mobile per il numero telefonico 339*******, nato a XXX IL XXX e residente in via XXX, XXXXX XXXX, codice fiscale numero XXX, inoltra con il presente formale reclamo per la chiara ed evidente violazione dei principi basilari pensati a tutela dei consumatori, ovvero quelli di informazione, trasparenza e buona fede.
Ho subito, fin dal 2009, l’addebito giornaliero di un euro per un’opzione di cui non ho usufruito, la “Tim Tribù”, le cui condizioni non sono specificate in alcun modo nella mia pagina personale o nel sito Tim. Ho cercato invano un perché senza trovare soluzione. Ho avuto la premura di contattare il 119 più volte ma non ho ricevuto l’assistenza e la chiarezza promesse dall’azienda nella carta dei servizi Tim di Telecom Italia S.P.A., redatta in base alle linee guida tracciate per tutte le imprese e, nel caso di specie, dall’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Solo nel giorno di Natale, un operatore mi ha svelato che da molto tempo pagavo per un qualcosa che non mi portava alcun vantaggio: ho utilizzato pochissimo il cellulare (così com’è evidente dai tabulati) ma ho ricaricato almeno più di ottocento euro, spalmati negli ultimi 3 anni.
In considerazione di quanto sopra, chiedo una tutela dovuta ed il rimborso di quanto indebitamente versato solo per ingiuste vessazioni a mio carico.
Qualora Telecom Italia si rifiutasse di adempiere ai suoi obblighi e non volesse accettare una conciliazione amichevole per la risoluzione della questione, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, unico percorso concesso al contraente debole per rispondere a tali reiterati soprusi!!!